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Luoghi abbandonati diventano “città verdi”. Da New York a Catania

Aveva cominciato New York, trasformando una vecchia ferrovia sopraelevata in un percorso “verde”, sta proseguendo Londra che vuole costruire sul Tamigi un ponte interamente “green”, pieno di piante e alberi ombrosi. Oggi è il turno di Seoul, in Corea del Sud, che ha ripescato una vecchia autostrada in disuso da 40 anni e la trasformerà in un immenso percorso verde lungo il quale si potranno ammirare tutti gli alberi della flora locale e nelle varie fasi della loro storia e vita. Li chiamano FLORAL TOUR e sono la versione elaborata e professionale dei “guerrilla gardening”, i guerrieri che riportano il verde in mezzo al cemento.

Anche Catania ha il suo “percorso verde”

Se la capitale sudcoreana sta già rilevando i notevoli benefici della sua “autostrada verde” in un sostanzioso aumento dei livelli di ossigeno in città, e New York ne sta godendo i profumi da anni, anche in Italia si comincia finalmente a ragionare “in verde”. Ci sta pensando la città di Lodi, in Lombardia, con la sua “Cattedrale Vegetale” opera dell’artista Giuliano Mauri che ne aveva già costruita una a Trento. Cinque navate di piante e fiori, con 108 alberi di quercia e rampicanti che vanno su per 18 metri. Per saperne di più visitate il sito apposito qui. Percorsi verdi pure a Catania, precisamente nella cittadina di Giarre, dove ha sede il vivaio di Venerando Faro che ha ripreso una villa nobiliare del XIX secolo (set de “Il Padrino II”) con il suggestivo sfondo dell’Etna che incombe e l’ha trasformata in una vera e propria “città delle piante”. Il suo “Radicepura”  (FOTO) è un sogno a lungo coltivato -in tutti i sensi- e oggi finalmente realtà, dato che darà il via al primo Garden Festival del Mediterraneo.  Cinque ettari e oltre 3000 specie vegetali, insieme a una “banca dei semi” che equiparano anche la Sicilia alla cultura green del Nord Europa.

Spettacoli simili si possono ammirare anche in Francia, regione Loira, dove “Domaine de Chambord” ripropone i filari degli alberi esattamente come si usavano nelle reggie aristocratiche pre-rivoluzione, quelle del XVIII secolo per intenderci con 165.000 piante di ogni tipo. Batte tutti la città di Portland (Oregon, USA) che ha voluto installare nell’ex porto oggi trasformato in Cultural Village il più grande giardino giapponese fuori dal Giappone! Vi stanno lavorando i più famosi maestri dei giardini zen ed è già pronta una immensa terrazza bonsai e una varietà di piante acquatiche di ogni dimensione.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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