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Rapporto Legambiente sugli incendi di questi giorni

Che siano dolosi o autocombustione, a Legambiente poco importa. Il rapporto che l’organismo ecologista stila in merito agli incendi che in una settimana hanno devastato il 93% del totale nazionale di superfici boschive (con il triste record assoluto della Sicilia, 13.052 ettari!) mira soltanto a misurare il danno e a farci capire a che punto di non ritorno siamo arrivati.

Regioni senza mezzi e prevenzione

Lo scempio della prima vera settimana di Scirocco fa registrare, oltre al record di boschi in fumo di Sicilia e Calabria, anche la Campania con 2.461 ettari bruciati, Lazio con 1.635, la Puglia 1.541, la Sardegna 496, l’Abruzzo 328, le Marche 264, la Toscana 200, l’Umbria 134 e la Basilicata 84. E come al solito si parla di “emergenza prevedibile” e non soltanto perché le ecomafie si muovono insieme ai venti di Scirocco per far confondere le loro tracce criminali nella favola della “autocombustione”, ma perché in Italia i ritardi burocratici portano alla mancata prevenzione. Criticità, ritardi gestionali, carenza di personale… sono solo alcuni dei problemi che hanno concorso a diffondere gli incendi. Di tutte le regioni italiane, pochissime (quasi tutte al nord, con  l’eccezione della Puglia) hanno stipulato gli accordi necessari con i Vigili del Fuoco, hanno fatto i corsi di formazione per i possessori di terreni agricoli, hanno provveduto a tagliare le erbacce preventivamente e a vigilare sui campi incolti. Non si può più rimandare all’anno prossimo perché già adesso non ci sono più macchie di verde da bruciare … la desertificazione dell’intera Italia è un rischio reale. Occorrono assunzioni non solo nei Vigili del Fuoco ma anche nei corpi Forestali, occorrono squadre di avvistamento e di spegnimento a terra degli incendi boschivi, comunicazione tra tutti gli Enti territorialmente competenti, e ovviamente vigilanza continua anche da parte del cittadino. Cura e tutela di quel che resta del nostro prezioso patrimonio boschivo deve essere portata avanti durante tutto l’inverno e soltanto rafforzata nella stagione estiva. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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