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L’orso Grizzly non è più protetto

Da questo mese, luglio 2017, l’orso grigio nord americano, il famoso GRIZZLY di tanti film del terrore non sarà più una specie protetta. Il decadimento di questo provvedimento si deve alla straordinaria ripresa della popolazione di questi animali passata da 150 esemplari a oltre 700 in meno di due anni. Ciò fa sì che il Dipartimento dell’Interno degli Stati Uniti lo abbia dichiarato “salvo” dall’estinzione.

Dovranno pensarci gli Stati

Se questa appare come una bella notizia, molte sono le polemiche che si trascina dietro. Molti enti animalisti non sono convinti dell’efficacia della decisione, forse si doveva aspettare qualche anno in più. In fondo, dato il pregio della pelliccia del Grizzly, non è detto che non ci siano ancora cacciatori alla ricerca della preda migliore e soprattutto, decadendo la protezione federale, ogni Stato regolerà la salvaguardia del Grizzly in modo diverso e non per forza in suo favore. Nonostante un trattato firmato apposta sotto il mandato di Obama per la difesa specifica della specie di questo orso, non tutti gli Stati erano favorevoli e alcuni lo hanno solo subito.

Pericolo per l’uomo?

Un altro problema è il cambiamento climatico che può portare a stravolgimenti tali per cui il Grizzly si spingerà sempre più verso i centri abitati alla ricerca di cibo, divenendo un pericolo per l’uomo. In quel caso, alcuni governi statali potrebbero riaprire la caccia e farlo senza criterio, rimettendo in pericolo la specie. Gli esperti assicurano che questo non succederà, che gli orsi hanno abbastanza nutrimento a portata di mano nelle “riserve” ma solo il tempo farà capire chi aveva ragione. Intanto la legge è entrata in vigore e la protezione sugli orsi è stata cancellata … al buon cuore dell’uomo i risvolti di tutto ciò.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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