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Perché la differenziata va fatta bene

Finalmente arriva la raccolta differenziata della spazzatura eppure … eppure le cose non vanno bene lo stesso. Come mai? Il fatto è che la differenziata va fatta secondo determinati criteri e non altri, e se non si rispettano certi parametri si finisce con l’inquinare più che quando la differenziata non c’era. Occorre innanzi tutto aver già organizzato un centro di raccolta o isola ecologica funzionante, e solo dopo far partire la raccolta che può essere sia con cassonetti differenziati (solitamente giallo per plastica, blu per carta e cartone, verde per vetro e metalli) oppure con il porta-a-porta.

Le isole ecologiche

I centri di raccolta devono distinguersi tra CSS (centro di selezione e stoccaggio) e CC (centro comprensoriale) . I CC o Centri Comprensoriali, separano i metalli, i vetri, la carta e selezionano i multimateriali, mentre raccolgono tutta la plastica insieme in una balla detta CIT. Il tutto viene poi inviato ai CSS dove la CIT subisce una ulteriore selezione in base al tipo di plastica e di spessore. Qui inoltre si raffina ancora di più la differenziazione già fatta dai cittadini. Tra i due il CC è più vantaggioso sebbene più costoso, ma in ogni caso occorre essere organizzati con la certezza di sapere dove conferire la raccolta eseguita. Ad esempio, si deve avere certezza di come smaltire l’umido che NON VA nei centri ecologici ma in discarica o nel compostaggio.

Controllo sull’umido

Il compostaggio è una ulteriore selezione dell’umido che, in caso di scarti vegetali, può diventare concime per terreni. Il rimanente va invece in discarica. Infine, per una ottima differenziata bisogna attuare il controllo sul territorio perché inizialmente -per poca informazione o menefreghismo- il cittadino sbaglierà a gettare i rifiuti oppure insisterà nelle discariche abusive. Un controllo composto anche da sanzioni, oppure cassonetti con la carta magnetica distribuita ai cittadini non morosi, sono la soluzione migliore. Dunque: per prima cosa organizzazione di isole ecologiche e centri di smistamento, in secondo luogo certezza della discarica e infine distribuzione dei cestelli di differenziata e controllo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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