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L’inquinamento sballa la sessualità dei pesci

Alcuni animali marini sono strani, sappiamo che ci sono ermafroditi, esseri asessuati, animali che da maschi diventano femmine e viceversa…. ma il fatto che pesci assolutamente “etero” stiano lentamente diventando transessuali è un fenomeno nuovo e preoccupante. Lo ha scoperto l’Università di Exeter, in Gran Bretagna, conducendo analisi approfondite per ora soltanto nel mare intorno all’isola inglese. Ma come sta messo il Mediterraneo? E gli oceani? C’è paura a rispondere a questa domanda.

Colpa dei contraccettivi umani

Lo studio condotto su 50 diverse aree marine inglesi e britanniche ha evidenziato che il fenomeno era in forte crescita vicino alle grandi città, e soprattutto vicino agli scarichi dei depuratori in mare. Per quanto il depuratore pulisca gli scarichi dei nostri bagni da batteri e organismi nocivi, non può ripulirli del tutto dalle sostanze chimiche quando si tratta, ad esempio, di medicinali. E proprio farmaci e medicinali umani stanno causando tale sconvolgimento, in particolare residui di anticoncezionali, come la pillola.  Questi residui si disciolgono nell’acqua e vengono assimilati dai pesci che cominciano infatti a presentare cambiamenti e anomalie nuovi. I pesci maschi hanno comportamenti tipicamente femminili, diverse percentuali di questi pesci “trans” vede diminuire gli spermatozoi e non è in grado di fecondare femmine vere. Le femmine, dal canto loro, depongono meno uova, lo fanno nei periodi sbagliati e le uova stesse sono difettose o comunque presentano anomalie interne.  In certi pesci si è avuto un cambiamento totale di sesso, con la comparsa anche di abbozzi di organi del sesso opposto. Un danno enorme che ancora una volta la mano dell’uomo ha portato all’ecosistema che ci dà da vivere.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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