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Come ricavare acqua dall’aria

L’idea è venuta agli svizzeri, sempre un passo avanti rispetto al resto del mondo. Un mondo che combatte per accaparrarsi le ultime riserve d’acqua e distrugge le altre, insieme alla maggior parte delle foreste, senza impegnarsi invece in una ricerca fruttuosa che possa coniugare i bisogni umani (come il bere) con l’ecologia. In Svizzera lo hanno già fatto dal 2015, quando hanno presentato il progetto a Expo Milano. Oggi lo stanno mettendo in pratica, ricavando acqua da bere dall’aria che respiriamo!

Bere AWA purissima!

E’ il progetto Awa Modula (dove AWA sta per “air water air”, dall’aria all’acqua all’aria nuovamente) che punta sull’aumento dell’umidità nella nostra atmosfera. Se l’acqua se ne va per aria, riprendiamocela! L’umidità che ci circonda, dicono i ricercatori elvetici, potrebbe produrre fino a 10.000 litri di ottima acqua potabile, liberando tra l’altro l’aria da quella pesantezza tipica dell’umido. Grazie a un macchinario messo a punto e già testato in una delle zone più umide del mondo (in Marocco), si è visto come l’aria viene risucchiata quando fuori ci sono 30° e ben il 70% di umidità: l’aria passa attraverso il dispositivo il quale però “cattura” le goccioline umide condensandole ulteriormente e facendole poi “colare” nei serbatoi. Il risultato è 21,9 grammi d’acqua per metro cubo di aria, per un totale che va da 2.500 a 10.000 litri utilizzabili. In tutto questo non vengono sfruttate fonti naturali, né prosciugati laghi, né rubati pezzi di mare da dissalare… si usa una fonte inesauribile come l’aria che respiriamo e non la si elimina, anzi… la si rimanda in circolo alleggerita dall’umidità. L’acqua così ottenuta va analizzata prima di essere bevuta, ma si può usare per l’agricoltura e con la dovuta distillazione anche per uso ospedaliero e medico. Il risparmio? Notevolissimo, anche in termini ecologici.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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