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La Francia dichiara guerra al glifosato

Dopo averlo ritrovato nelle verdure, nell’aria e perfino nelle uova…. ormai non ci sono più dubbi. Il GLOFOSATO,  l’erbicida più diffuso in Europa, è un veleno mortale per l’uomo e non può più essere usato o abusato. Erbicida molto efficace, elimina rapidamente le piante selvatiche che minacciano le coltivazioni, facilitando la vita ai contadini. Ma in cambio rimane presente nella terra e nei suoi prodotti, passando anche nel cibo degli animali, per anni.

Tornare ai tempi lenti della natura

Per questo la Francia, che lo aveva già messo al bando per molte coltivazioni negli anni passati, gli ha dichiarato guerra totale e annuncia che entro il 2022 verrà abolito completamente. I tempi sono necessari per toglierlo dal mercato e per studiare, in alternativa, un metodo nuovo e meno nocivo. In realtà basterebbe chiedere agli agricoltori che conoscono la natura meglio dei politici, per trovare metodi sicuri. Ma soprattutto bisogna tornare ai ritmi antichi della terra, senza mettere fretta a chi produce il raccolto per “la concorrenza” sul mercato. La fretta, la velocità portano a metodi chimici per produrre di più e pulire di più, con la conseguenza che il mondo è pieno di veleno.

 Il glifosato è comodo ma dannoso

Eppure proprio gli agricoltori si stanno ribellando a questa decisione. Molti di loro, infatti, sono ormai abituati a lavorare così, con la comodità di mezzi e metodi veloci e togliere il glofosato farebbe perdere tempi preziosi e anche una certa gara di mercato. Ma il presidente Macron non sente ragioni e sfida loro e la Comunità Europea, che vorrebbe un utilizzo del glifosato per altri 10 anni. “Saranno vietati questo e anche altri prodotti simili che rappresentano una minaccia per la salute pubblica”, ha annunciato il portavoce del governo Christophe Castaner.  

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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