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Una nuvola di veleno sul nord Italia

Una foto scattata dallo spazio, da un astronauta americano che nemmeno sapeva cosa fosse quella enorme macchia grigia sopra le Alpi e ha pensato a un vasto incendio! Invece no, nessun incendio. Era una gigantesca cappa di smog che copriva quasi tutta l’Italia occidentale, da Torino (la più nascosta) a Milano. Una batosta per i sindaci delle regioni Piemonte e Lombardia che hanno potuto guardare, con un solo colpo d’occhio, la massa di veleno che i loro concittadini respirano ogni giorno. Non più illazioni o teoria ma realtà. Spietata.

Colpa dell’uomo

Colpa della mancanza di vento, della carenza di piogge e delle temperature calde sopra la normale media stagionale … certo… ma colpa anche dell’uomo che non riesce e non può proprio rinunciare alla comodità dell’auto a benzina. E dire che i mezzi alternativi ci sono. Se proprio non vogliamo usare tram e bus elettrici, possiamo cambiare le nostre auto tradizionali con quelle ibride a metano o elettriche. Invece puntiamo sempre ai suv, meglio se diesel! Nel frattempo il cielo si oscura così tanto da apparire una macchia perfino dallo spazio! E le misure di sicurezza si rincorrono:  restare in casa, evitare di aprire porte e finestre, non fare sport all’aperto e se proprio uno si deve muovere meglio i mezzi e non la bici.

“Soffocati” in casa

Alla vigilia del fine settimana, imporre alla gente di usare i mezzi lasciando a casa auto e bici è un suicidio. Basti pensare al maxi esodo dei lavoratori da Torino e Milano verso la provincia e al contrario al maxi arrivo nelle stesse metropoli delle folle di persone in cerca di movida! L’unica soluzione è applicare regolamenti drastici (isole pedonali, targhe alterne, stop alle auto a benzina) in tutto il territorio… non solo a Torino e Milano ma anche nei piccoli comuni dell’hinterland. Insomma, prigionieri in casa, prigionieri delle regole. Ci si sentirà mancare l’aria, virtualmente parlando, ma forse è un ottimo esempio di ciò che significa quando l’aria -quella vera, quella pulita- manca per davvero. Siamo ormai al capolinea. O si cambia o si muore.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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