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L’invasione della cimice grigia dell’Asia

Dalla Corea non arriva solo la minaccia del dittatore Kim con le sue bombe atomiche… ultimamente sono entrate nel nostro Paese anche le “cimici asiatiche” tipiche di quelle regioni e della Cina del sud. Il nome scientifico è Halyomorpha Halys e sono state avvistate per la prima volta in Italia nell’estate del 2012. Da allora, quello che sembrava un fenomeno raro e particolare è divenuta una silenziosa invasione. Dopo la prima che fu trovata in Emilia Romagna, sono seguiti avvistamenti anche in Piemonte e Lombardia e lungo il Po.

Le differenze con le cimici europee

Le cimici le abbiamo anche noi in Europa: sono piccole, piatte e verde brillante. Queste asiatiche sono grige o marroni e possono volare fino a coprire 5 km al giorno. Sono onnivore, vegetarianamente parlando!,  per cui attaccano qualsiasi pianta e quando fa troppo freddo trovano dei posti caldi dentro cui riposare e riprodursi. Le cimici asiatiche non disdegnano nemmeno le case abitate dall’uomo per depositare le loro uova.

Un problema serio

Questi insetti sono un bel problema. Non solo per l’igiene delle nostre case ma anche e soprattutto per i campi coltivati. Adorano la frutta, quindi sono in pericolo i frutteti di tutta Italia, ma amano mangiare anche le piante di mais, di soia, le viti e le colture dell’orto. Il rischio è che -data la rapida riproduzione primaverile- la prossima estate l’agricoltura italiana possa subire un durissimo colpo dato che già nel 2016 diversi contadini hanno lamentato l’attacco di queste cimici e nel 2017 sono stati persi alcuni raccolti di pere e kiwi. Per ora il problema riguarda il nord Italia ma potrebbe allargarsi a tutta la penisola. Per combattere l’insetto -che non è dannoso per la salute umana, solo molto fastidioso- si dovrebbero usare protezioni fisiche (reti, persiane, teli) ma se questo va bene per proteggere le nostre case non vanno bene per i campi. Ed è lì che la cimice asiatica può fare danno.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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