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I migranti scappano anche dal clima

Tanta gente scappa dall’Africa in massa. E non tutti vengono da Paesi afflitti da povertà o guerra. Cosa sta spingendo allora all’emigrazione intere nazioni del nostro continente progenitore? I cambiamenti climatici sono una delle cause, dicono gli esperti riuniti al G7 della Salute di Milano. Il clima non è più quello che conoscevamo, stiamo passando un periodo di transizione come tanti altri ce ne sono stati sul pianeta. La natura non si può fermare, è l’uomo che deve adattarsi, cambiando modo di vivere o … Paese.

In fuga da alluvioni e afa

Se oggi ci sembrano tanti 900.000 migranti che spingono per entrare in Europa, entro il 2050 potremmo arrivare a ospitarne oltre 10 milioni. Quasi tutta l’Africa subsahariana si svuoterà, con la gente costretta a cercare il fresco verso l’estremo sud (Sud Africa, Namibia) o verso l’estremo nord (Europa). Perché l’Africa si avvia a diventare un grande deserto, e se da un lato è l’afa terribile a rendere impossibile la vita, dall’altro -in Asia, ad esempio- sono le alluvioni continue che minacciano l’esistenza umana. Basti pensare ai disastri annuali in Bangladesh e Pakistan. E prima di attaccare i migranti e di puntare il dito contro i loro Paesi poveri e devastati, giriamo quel dito contro di noi occidentali. Il 90% dei cambiamenti climatici in negativo è colpa della mano umana, e in particolare della mano bianca dei Paesi ricchi. Siamo noi, europei, americani, canadesi, brasiliani, che abbiamo disboscato, raso al suolo, aperto e chiuso canali artificiali, inquinato l’atmosfera. Siamo noi ad aver stravolto la natura Madre per ottenere più ricchezze. Oggi che la natura si rivolta contro di noi, ci va di mezzo chi ha sempre vissuto dei suoi frutti e oggi non può più farlo. Per questo l’Africa sta risalendo verso l’Europa, per vivere con i soldi che noi abbiamo fatto uccidendo la natura. Ed è un prezzo che gli dobbiamo. Le previsioni mondiali dicono che tra 40 anni avremo un miliardo di profughi climatici e se vogliamo evitare di superare questa cifra già estrema dobbiamo riconoscere che il problema siamo NOI e ricominciare da zero, dalla natura pura, dalle rinunce a certe comodità. Bisogna investire di più sulle politiche green e avviare un sistema di protezione assicurativa dal rischio climatico, come una polizza globale per evitare che un domani, quei migranti climatici, possiamo essere noi. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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