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La discoteca “vegetale” di Tokyo… fa bene alle piante?

E’ l’idea nata da una start-up della capitale giapponese, la Midtown Design Touch, che ha spopolato a Tokyo per tutto il mese di ottobre (si è conclusa il 5 novembre).  “Digital Vegetables”, vegetali digitali, indica una sorta di serra-discoteca in cui le piante sono protagoniste assolute, per dare un messaggio mondiale a nome loro. Ma siamo sicuri che queste buone intenzioni non sfocino poi in un danno?

Una sinfonia di piante

Una grande serra trasparente, che di notte si illumina di mille colori psichedelici. Gli ortaggi sono veri, ma sono collegati a un sistema computerizzato per cui in base a come e quale si sfiora con le dita viene emessa una melodia musicale. Toccate le patate e suonerà il piano, toccate la melanzana e vibrerano i violini. il pomodoro è una tromba e le carote saranno uno xilofono … insomma, una festa di musica che aveva come intento quello di “riavvicinare l’uomo al rispetto per la natura”. Tutto molto bello, se non avessimo il sospetto che quelle piante, là dentro, abbiano sofferto parecchio tra luci, flash e suoni vibranti.  I giapponesi di norma amano molto la natura, che per loro è espressione degli dei, per cui non farebbero mai del male ad alcun vegetale, ma se le piante hanno dei ritmi luce/notte ben precisi certo quegli ortaggi “sballati” dalle luci da discoteca e dai suoni incessanti avranno avuto qualche problema di adattamento. L’artista che ha ideato il tutto, però, Res Kunimoto, non è di questo avviso e lo rifarebbe -dato il successo ottenuto- ovunque nel mondo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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