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Il Tirreno, un mare “vulcanico”

Vulcano, Stromboli, il Vesuvio, i Campi Flegrei, l’enorme massa del Marsili ad appena 400 metri sotto il pelo dell’acqua …. vi bastano questi vulcani attivi, o ne volete ancora? Volenti o nolenti, ne abbiamo ancora. Il Tirreno si sta svelando un vero e proprio “mare vulcanico”. Sopra e sotto le sue acque pulsano decine di sfoghi dell’energia terrestre e questa non è una bella notizia per l’Italia, che già è territorio sismico a 360 gradi.

I vulcani del Palinuro

Poco lontano dal massiccio del Marsili, tra le coste di Napoli e quelle della Calabria, “dormono” sotto il Tirreno almeno 15 vulcani, di cui fino a ieri se ne conosceva soltanto la metà. Gli ultimi sette sono stati scoperti di recente dai geologi marini   dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV e IAMC), dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR) in collaborazione con i riceratori del Geological and Nuclear Sciences (GNS), Nuova Zelanda. Il complesso vulcanico in questione si chiama Palinuro ed è lungo 90 km, largo 20, alto 3200 metri e la cima più vicina alla superficie del mare si trova a meno 80 metri.

Potrebbero tornare attivi?

La presenza di così tanti vulcani conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Italia e il suo bacino marittimo si trovano sulla linea di scontro di due faglie continentali che muovendosi richiamano in superficie il magma e formano nuove terre, o nuovi bacini oceanici. Insomma, in un futuro di milioni di anni l’Italia potrebbe trasformarsi in un grande mare oppure potrebbe nascere una quarta isola a disturbare le tre già presenti nel Tirreno. Cosa sappiamo di questi vulcani sommersi? Che erano attivi 800.000 anni fa, che potrebbero tornare attivi un domani e che anche se non esplodono possono causare sismi ed eventuali maremoti. Il nostro Paese deve davvero attrezzarsi con misure di emergenza all’avanguardia come quelle in uso in Giappone e in Nuova Zelanda. Abbiamo perso anche troppo tempo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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