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I lupi tornano in città

Squilla il telefono e la voce allarmata arriva dal Trentino Alto Adige: “C’è un lupo molto vicino alle abitazioni a Canazei! Dobbiamo intervenire, almeno con dei proiettili di gomma, per allontanarlo”. E la voce è quella del locale assessore all’Ambiente, Michele Dallapiccola, il quale dichiara che la cosa è già stata segnalata al ministero competente.

Cerca cibo e rifugio in città

Perché il lupo è ormai specie protetta, dopo secoli di caccia indiscriminata e di indegna denigrazione nelle fiabe per bambini, questo maestoso animale che l’Italia ha la fortuna di avere in numerosi esemplari aveva rischiato seriamente l’estinzione. Ma se prima a minacciare il lupo erano i cacciatori e gli allevatori armati, oggi è la fame. Sempre per colpa della eccessiva espansione umana nel territorio, e anche per via dei cambiamenti climatici, il lupo non trova più sostentamento nel proprio ambiente. Di conseguenza segue il cibo facile … e questo si trova in città, nei nostri bidoni della spazzatura e nelle discariche. Ma si trova anche nei nostri giardini, magari sotto forma del criceto o coniglietto o cagnolino del figlio!

Un lupo malato

Il lupo di Canazei ha anche un problema in più. Oltre ad essere disperso e affamato, ” c’è il sospetto che sia affetto da rogna sarcoptica, una malattia cutanea parassitaria, non virale, tipica degli animali selvatici, come i camosci, e trasmissibile ai canidi”, dicono gli esperti chiamati in Trentino a controllare il caso. Se la malattia fosse confermata, nel caso di QUESTO lupo l’avvicinamento ai centri abitati sarebbe dovuto a una alterazione mentale. Ma in linea di massima, i lupi stanno scendendo sempre più a valle e non sarà facile allontanarli. Bisogna farlo, per la nostra sicurezza, certamente. Ma bisogna farlo nel rispetto del loro status di specie protetta.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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