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Ecco come cambia la coltivazione della vite

Ci eravamo già stupiti quando abbiamo visto crescere bene l’ulivo sulle Alpi, o quando le banane hanno trovato il loro habitat felice a Palermo … sapevamo già che la vite si adatta ai climi e ai terreni diversi, a seconda dei tempi e delle situazioni (basti pensare alle viti nane di Pantelleria o a quelle che si arrampicano sulla verandina del nostro terrazzo in città!). Ed è un bene che questa pianta sappia rinnovarsi di volta in volta perché i cambiamenti climatici di questi secoli lasceranno il segno anche su di lei.

Andare oltre le viti conosciute

Aumentano le piogge tropicali, aumentano i venti, aumenta il calore nel mondo e il nostro modo di produrre vino non è più lo stesso. Se ne sono accorti alcuni ricercatori americani che ad Harvard hanno condotto una inchiesta sulle attuali modalità di coltivazione dell’uva e sulle ipotesi future. Attualmente le 12 varietà di vite più conosciute e diffuse nel mondo cominciano a soffrire dell’eccessivo calore, dei venti più forti di un tempo, della carenza d’acqua che rende aridi terreni prima grassi e fertili … Ostinarsi a continuare con la specialità di queste uve, in un clima che si trasforma, significa restare nel passato e rinunciare al futuro.

Nuove viti per un nuovo clima

Dato che in natura esistono ben 1.100 tipi di vitigni diversi, occorrerà cominciare a scoprirne di nuovi … al di là dei 12 utilizzati finora. Bisognerà aver coraggio di sperimentare e di abbandonare, ad esempio, il Pinot che fa vendere tante bottiglie per sperimentare uno Xinomavro Greco, per dire, oppure un Passito di Pantelleria, dato che le viti di quell’isola si sono adattate al clima ventoso, producendo grappoli piccoli ma molto succosi. E che dire dei vitigni asiatici, ancora tutti da scoprire? E quanti tipi di vite “dormono” nel cassetto dei bisnonni senza che mai nessuno abbia tentato di avviare una coltivazione? Sarà il tempo, il clima e il cambiamento delle condizioni generali del pianeta a costringerci a sperimentarli. Chissà … potremmo averne gradevoli sorprese.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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