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C’è il magma sotto l’Appennino. Nuova scoperta spiega i terremoti

L’Appennino italiano è sempre stato fonte di terremoti, lo sappiamo da secoli. Ma sapevamo anche che questi terremoti erano generati dal fatto stesso che l’Appennino esistesse, ovvero dal fatto che fossero montagne “in crescita”. In fondo l’Italia sorge su una lunghissima serie di faglie che tendono a emergere e a sprofondare alternativamente. Ma la scoperta fatta nei mesi scorsi rivoluziona questo credo.

Il magma sta risalendo

E’ stato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  insieme al dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia a condurre le ricerche usando anche esplorazioni ai raggi X in particolare sulla parte meridionale dell’Appennino, quello che va dal Lazio alla Calabria concentrandosi in modo specifico sull’area Sannio-Matese. Qui, infatti, a cavallo degli anni 2013 e 2014 si registrarono scosse sismiche anomale, ovvero non legate a nessun movimento diretto di faglia. Studi più approfonditi hanno rivelato calore anomalo sotto la superficie. Ora, è logico che le faglie si muovono “scorrendo” su laghi di magma profondo, ma se il calore era tanto superficiale forse il magma stava risalendo.

Un nuovo vulcano in formazione?

E non è un mistero che gli Appennini siano ricchi di sorgenti termali, segno comunque di attività vulcaniche dormienti. Quello che davvero non ci si aspettava era la conferma di magma in risalita, ovvero che cerca uno sfogo per uscire allo scoperto e nello scavare dovuto a questo processo si generano i terremoti anomali. Segnali come “i fanghi bollenti” che sono venuti in superficie nel Lazio dopo il terremoto di Amatrice, o come gli stessi Campi Flegrei a Napoli sono la certezza che il magma esiste nel profondo di queste montagne. Si tratta solo di sapere per tempo quando e dove bucherà la superficie terrestre. Insomma, potremmo avere in futuro un vulcano nuovo di zecca al confine tra Lazio e Campania? Non è da escludere affatto. (foto di Grazia Musumeci: Etna)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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