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Drammatica eruzione causa valanga in Giappone

Un’eruzione improvvisa, quella del vulcano Kusatsu Shirane, situato in una regione centrale dell’isola principale del Giappone. Talmente improvvisa che ha sorpreso tutti, geologi, tecnici sismologi e i tantissimi turisti che proprio in queste settimane di freddo e neve affollavano le stazioni sciistiche che caratterizzano proprio i fianchi della montagna.

L’eruzione ha innescato una valanga

Più che la violenza dell’eruzione, il dramma è stato causato dalla valanga gigantesca che il calore vulcanico ha generato. Enormi masse di neve si sono staccate e sono finite a valle sotto forma di fiumi di fango causando la morte di una persona, il ferimento di altre 15 e diversi dispersi! Sul vulcano si trovavano anche alcuni soldati impegnati in una esercitazione e sei di loro sono stati feriti dalle pietre incandescenti che piovevano dal cielo. Impossibile stabilire cosa sia successo, dato che al momento le condizioni climatiche avverse e la nube di cenere sprigionata dall’eruzione stanno nascondendo alla vista la cima del vulcano. “Probabilmente la montagna è esplosa” azzardano i vulcanologi locali. Il Kusatsu Shirane è un vulcano alto 2.171 metri, è attivo anche se le sue eruzioni sono state molto rare al punto che nei suoi tre crateri principali si sono formati dei laghi! Ogni tanto emette gas, fumo ma mai aveva dato prima di oggi segnali particolari di risveglio. Il tutto è avvenuto nel momento peggiore, ovvero quello di massimo affollamento e forse, se le statistiche rimangono tali, è stata anche una “fortuna” registrare solo una vittima. Il Giappone è terra vulcanica, conta 110 vulcani attivi ed è abituata a fronteggiare emergenze come questa, purché le eruzioni diano segnali comprensibili per tempo. Nel caso di Kusatsu Shirane non è successo. Tuttavia il peggior disastro vulcanico giapponese rimane ancora quello del triste record di 63 morti causati dall’eruzione di monte Ontake nel settembre 2014.  

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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