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Quegli animali maltrattati nei video di Facebook

Ne girano tantissimi di questi video, su Facebook e altri social. Spesso -ed è terribile saperlo!- messi online proprio dai padroni degli animali protagonisti. Il gatto con gli occhiali a specchio da figo, il cane che balla col tutù, il pappagallo che sembra fare “moonwalker” … ma quasi mai dietro quelle “esibizioni” c’è un animale felice e spensierato. Anzi, il più delle volte sono sotto forte stress, e nemmeno i padroni se ne rendono conto.

Il topolino che soffre sotto la doccia

Lo dimostra il video “virale” del topolino che si fa la doccia come un umano, in piedi, strofinandosi il sapone su tutto il corpo. In due giorni questo video ha raccolto milioni di clic e di “like” perché quell’animaletto sembra proprio un adolescente spensierato nella cabina doccia, con un musetto arruffato in mezzo alla schiuma. Che carino! Già … ma i veterinari hanno visto molto oltre la “carineria” della scena. E un etologo italiano, il dottor Enrico Alleva, condanna senza mezzi termini l’uomo (un peruviano di 36 anni) che ha messo online quel video. “Il topolino non si sta lavando, non sta facendo una azione spensierata. Sta soffrendo dannatamente!” ci avverte.

Loro non sono come noi

Il sapone dà fastidio al topo, ammoscia la sua pelliccia che gli serve per proteggersi da freddo e caldo, annulla le sostanze nutritive che il suo pelo produce per il suo corpo. Il topolino, quindi, avvertendo il sapone come un attacco estraneo si strofina per toglierlo, per liberarsi dalla tortura. Non è divertente, è triste e aberrante! Ovviamente per un uomo è impensabile che il sapone provochi fastidio … è dolce, profumato, pulito. Ma gli animali non “funzionano” come noi, non hanno la nostra pelle, e il sapone è comunque un elemento lavorato chimicamente. Non è detto che ciò che amiamo noi lo amino anche loro. Attenti quindi quando “giocate” con i vostri animali domestici solo per farvi belli sul web. Ne va della loro salute.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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