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I 200 camini sommersi al largo delle Eolie

In realtà il clamore della notizia fa appena sorridere gli eoliani. Chi nasce e vive su una terra vulcanica, infatti, sa benissimo di cosa è composta la propria isola e sa benissimo -anche se non li vede- che ci sono diversi sfoghi e sfiati di gas, tutto intorno a una bocca vulcanica. Le isole Eolie sono sette vulcani, alcuni attivi (Stromboli, Vulcano, Panarea) altri ormai spenti da secoli ma non per questo addormentati e finiti. Nessuna sorpresa dunque che al largo delle loro coste esistano decine o centinaia di conetti vulcanici attivi.

Tra le Eolie e il Marsili

Non dimentichiamo nemmeno che poco lontano dalle Eolie sorge il Marsili, gigantesco vulcano sommerso la cui punta si trova ormai a pochi metri dalla superficie del mare e che un domani potrebbe formare una nuova isola nel Tirreno. Era impossibile pensare che in tutto questo panorama vulcanico il fondo del mare fosse calmo e tranquillo. E non lo è, affatto. La “scoperta” degli oltre 200 “camini” (chiamati sommariamente smoking land) risale in realtà al 2015 per opera di un team di ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ismar-Cnr), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazione con la Marina Militare, le Università di Messina e di Genova e l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (Iamc-Cnr). Quello che abbiamo oggi sono dei risultati concreti, con video e prove di laboratorio sulla esistenza di questi fenomeni sommersi.

Duecento camini che sfiatano lungo la faglia

I “camini” si mostrano come dei coni di roccia che espellono gas, hanno tutti una altezza inferiore ai 5 metri e una base di diametro 3 metri. Non esistono in nessun altro punto del Mediterraneo, a giustificare la speciale caratteristica del fondale Tirreno, spaccato da diverse faglie tettoniche lungo le quali, appunto, sorgono vulcani in continuazione.  Grazie ai robot subacquei si è visto che anche i camini sono allineati perfettamente sulla linea di faglia dove si è formata, millenni fa, l’isola di Panarea. Non è una novità infatti vedere il mare “che bolle” da quelle parti. E ricordiamo anche che la linea “di fuoco” del Tirreno parte dall’Etna e risale lungo Eolie e Marsili fino a Napoli e ai suoi complessi vulcanici. I caminetti sottomarini sono lì a ricordarci che l’Italia è un paese vulcanico da sempre e lo sarà ancora per molti secoli a venire.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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