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L’orto di Napoli curato da un giardiniere speciale

Mustafa è marocchino, di origine, anche se ormai vive in Italia da 30 anni e ha figli che parlano italiano e dialetto come tanti dei loro coetanei di Casoria (Napoli). Provate a distinguerli, a fare le differenze, a chiamarli “arabi” … non ci riuscirete perché sono talmente parte di questa terra, ormai, che le hanno perfino regalato parte della loro esistenza. In particolare lui, Mustafa, che venne a Napoli negli anni Ottanta per sfuggire a miseria e paura e trovò una comunità accogliente.

L’orto di Mustafa

In cambio di tanto amore, lui ha deciso di regalare alla città un orto. In via Alessandro Volta, un tratto di via Marina, proprio accanto a una arteria trafficata e inquinata, dove lo smog ormai sostituisce l’ossigeno quasi ovunque. E allora, anche in virtù della sua religione musulmana (una delle fedi più “green” del mondo dopo quella shintoista) l’uomo ha costruito un angolo verde che recupera quell’aria pura che pareva perduta. Tra un lavoro e l’altro, come muratore o artigiano, Mustafa cura il suo angolo verde, che è l’orto di tutti. Era un’aiuola sporca e piena di cartacce e oggi è un fazzoletto di terra pulita dove crescono pomodori, melanzane, cipolle, patate… . Tutti i prodotti vengono regalati a chi ne ha bisogno, italiano o straniero che sia, e tutti possono piantare e raccogliere quel che vogliono, liberamente. L’irrigazione è a carico di Mustafa, che ha saputo ideare un sistema di annaffiamento delle piante mimetizzato insieme ai rampicanti sul muro vicino, così da dare anche un tocco di eleganza a questo piccolo angolo utile e bello, ricco di amore… non solo per la natura.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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