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Al bando i pesticidi “anti api”

Einstein lo aveva detto in tempi non sospetti: il giorno in cui spariranno le api, l’uomo sulla Terra avrà soltanto 4 o 5 anni di vita! Le api sono il motore minimo di tutto il sistema riproduttivo e nutritivo del pianeta, che culmina con noi esseri umani. Senza il lavoro iniziale delle api non esisterebbero piante, animali che le mangiano e che poi vengono mangiati da noi. E dal 2000 purtroppo le api sono in via di estinzione su tutto il pianeta, dunque anche noi siamo alla soglia della fine, se non interveniamo.

Tre pesticidi pericolosi per le api

E bisogna intervenire soprattutto sui prodotti chimici che usiamo ancora nelle nostre coltivazioni agricole. Sostanze che creano danni incredibili nel sistema di vita delle api, oltre che spessissimo anche alla nostra salute.  In particolare, l’Unione Europea sta pensando di bandire l’uso di tre  pesticidi della classe cosiddetta dei neonicotinoidi  – clothianidinimidacloprid thiamethoxam – già soggetti a restrizioni e che si sono rivelati devastanti per la vita e la riproduzione sia delle api da miele che di quelle selvatiche (come le vespe, i calabroni ecc.).

Trasportati dal vento infettano le api

Gli studi in atto dal 2015 hanno confermato il problema per cui la restrizione parziale che era già entrata in vigore nel 2013 in molte nazioni deve diventare bando totale per tutti i Paesi dell’Unione. Tali pesticidi agricoli, infatti, anche se spruzzati soltanto su una pianta o su un giardino vengono trasportati dal vento e dalla pioggia, per cui scorrono anche nei prati selvatici e dove non ci sono coltivazioni umane, danneggiando gli insetti ovunque si trovino. Le api contaminate perdono il senso dell’orientamento e non trovano più i fiori da impollinare, morendo di fame e bloccando così la riproduzione delle piante stesse.  Il 22 marzo si parlerà a Bruxelles di questo dramma e della decisione ultima da definire sull’uso di queste sostanze, che molto probabilmente saranno eliminate del tutto.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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