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Austria: crisi dell'industria tessile

Nella prima metà dell’anno 2009, l’Austria ha visto diminuire il fatturato dell’industria tessile del 27%.Il numero di operai è diminuito del 13% rispetto al 2008, e molti hanno visto ridursi l’orario di lavoro. L’ esportazione, che ha rappresentato sempre un punto di forza per l’industria tessile austriaca, ha subito un calo di commissioni nei primi sei mesi dell’anno pari al 20% arrivando a 937 milioni di euro.

Incrementi positivi sono stati registrati in Slovacchia (+38), India (+ 31%), Brasile (+17%), Mali (+68%) e Senegal (+99%). Anche il fatturato generato dal settore dei tessili tecnici, che corrisponde a circa la metà dell’intero volume d’affari dell’industria, ha subito una diminuzione del 32%. Le importazioni del settore sono diminuite del 12% nella prima metà dell’anno arrivando a 1.286 milioni di euro.
Nel 2010 si prevede una fusione dell’ associazione degli industriali del tessile con le associazioni dei produttori industriali di abbigliamento, calzature e pellame, che porterà la nuova associazione a contare 569 membri e circa 26.650 dipendenti, con un fatturato di 4.421 miliardi di euro.

admin

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