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Jaguar I-Pace: dalla pista di Formula E alla strada [JaguarExperience]

Se pensiamo ad un segmento di vetture che maggiormente è in grado di attirare i favori della clientela italiana allora non possiamo fare a meno di pensare al mercato dei SUV compatti che da diversi mesi a questa parte raccoglie sempre più le preferenze dei clienti del Belpaese.  Pensando invece ad una tipologia di alimentazione non possiamo fare a meno di notare che i veicoli alimentati ad energia elettrica stanno, seppur lentamente, conquistando una fetta di mercato sempre più ampia nonostante le oggettive difficoltà che affronta nel quotidiano il proprietario di una siffatta vettura.

Questi due fattori stanno alla base dell’idea che ha portato Jaguar a progettare e realizzare la Jaguar I-Pace Concept: una vettura interamente elettrica che promette di offrire prestazioni da vera sportiva.

La Jaguar I-Pace Concept è purtroppo allo stato attuale una vettura ancora in fase Concpet  ovvero non è ancora acquistabile perché ci vorranno ancora diversi mesi affinché possa essere messa sul mercato ma in questo senso gli inglesi di Jaguar hanno le idee chiare e potrei anche pensare che si potrà guidare questa macchina in un futuro non troppo lontano.

Per il momento ho avuto l’opportunità di vederla e toccarla con mano in occasione della tappa Berlinese del campionato mondiale di Formula E in cui Jaguar corre in qualità di casa costruttrice insieme a Panasonic.

JaguarExperience: dalla pista alla strada

L’esperienza offerta dagli amici di Jaguar è stata una sorta di collegamento tra la Formula E e il futuro del marchio per farci vedere con i nostri occhi gli sforzi che vengono fatti nell’ambito delle competizioni sportive per riuscire ad implementare e sviluppare le tecnologie che vedremo inserite nelle vetture di prossima generazione. La Formula E è una novità per Jaguar tanto che vi partecipa solo da un paio di anni ed i risultati sono comunque incoraggianti giacche ad ogni gara si è riusciti a portare a casa almeno un punto.

Gli obiettivi finali, almeno in questa fase così embrionale, non sono certamente di vittoria ma piuttosto legati alla possibilità di effettuare ricerca nel campo dell’ elettrico utilizzando poi le scoperte nell’ambito delle vetture che noi guideremo nei prossimi anni.

La Jaguar I-Pace Concept: una vera rivoluzione elettrica

Focus dell’evento era comunque la rossa elettrica: la Jaguar I-Pace Concept. La vettura si presenta al mercato sotto forma di SUV compatto e la linea segue gli stilemi della cugina F-Pace anche se le variazioni, ad un occhio attento, sono alquanto evidenti. In primis la vista laterale: decisamente più filante. Altre differenze sono nella zona posteriore che al momento risulta essere sobria e pulita nonché nella zona anteriore, caratterizzata da una presa d’aria con evidenti funzionalità aerodinamiche. Gli interni sono dominati da due display  attraverso i quali verranno comandate le principali funzioni della vettura: quello superiore è attualmente della dimensione di 12 pollici e si presume controllerà le principali funzioni quali la navigazione mentre quello inferiore, posto più in basso, sembra invece dovrà comandare elementi diversi quali l’entertainment ed il condizionamento.

Al di sotto del display più piccolo è presente un vano che presumibilmente potrà essere utilizzato come portaoggetti.

Gli interni, ampi e dal taglio sportivo, nella tipica tradizione Jaguar, sono caratterizzati da ampio spazio ottenuto mediante il posizionamento dei motori elettrici direttamente sugli assi anteriore e posteriore mentre le batterie in grado di alimentare questo gioiello di tecnologia trovano sede nel basamento, così da non sottrarre spazio agli interni e nel contempo abbassare notevolmente il baricentro della vettura.  Più è basso il baricentro e maggiore sarà la stabilità dell’automobile.

Per quanto riguarda le prestazioni c’è da dire che l’idea di Jaguar è quella di riuscire a creare un prodotto che abbia la tipica sportività offerta dalla maggior parte dei prodotti della casa di Coventry e quindi le performance fuori dal comune sono uno dei primi elementi certi che caratterizzeranno questo SUV.

Uno dei dati maggiormente rilevanti è la capacità di accelerare da 0 a 100 in soli 4 secondi che quindi la pone di diritto in vetta alla classifica delle vetture elettriche più performanti.

Per quanto riguarda l’autonomia, altro nodo spinoso delle vetture elettriche, gli ingegneri inglesi comunicano che l’obiettivo è quello di creare una vettura in grado di percorrere 500 km senza mai doversi fermare ad una stazione di ricarica e che potrà essere ricaricata all’ottanta per cento della capacità massima delle batterie in soli 90 minuti di pit-stop, chiaramente a condizione di disporre di una presa di corrente in grado di  erogare 50 kWh che corrispondono  più o meno all’energia elettrica assorbita da un intero palazzo. Ovviamente certe prestazioni possono essere ottenute solo ed esclusivamente in colonnine specifiche dotate di idonea capacità di erogazione.

Resta tuttavia a mio avviso il fatto che 500 km di autonomia massima siano comunque una distanza oggettivamente importante e che per ricoprire il fabbisogno quotidiano possa essere sufficiente anche un’utenza domestica senza necessariamente dover scomodare potenze di assorbimento difficili da raggiungere nel nostro paese.

C’è da dire inoltre che la rete di punti di ricarica pubblica sta progressivamente crescendo ed ora che questa vettura sarà disponibile sul mercato (personalmente non penso prima di 18/24 mesi) godremo di una infrastruttura più ampia e soprattutto di una situazione globale più predisposta a servire ed assistere i proprietari di vetture elettriche.

 

La tappa berlinese del campionato di Formula E

Per la cronaca la tappa Berlinese del campionato mondiale di Formula E non è andata benissimo: la vettura di Mitch Evans si è dovuta fermare immediatamente pare per un problema ad una sospensione mentre l’altra vettura, quella guidata da Adam Carroll, si è piazzata in quattordicesima posizione. Certo non risultati entusiasmanti ma si deve pensare che Jaguar è in tutto e per tutto una casa automobilistica giovane e che “rinasce” solo nel 2008 dopo l’acquisizione da parte di Tata Motors e che ha avviato un radicale processo di rottura con il passato. Personalmente mi stupisco degli enormi passi in avanti in termini stilistici e tecnologici anche solo pensando a F-Type o ai motori Ingenium (in alluminio). Jaguar, nonostante alcune apparizioni nella Formula 1 a cavallo degli anni 2000 resta comunque un’azienda che ha iniziato nuovamente a correre solo dall’anno 2016 ed è quindi molto presto per poter pensare a risultati da podio.

Vi lascio con qualche foto scattata in giro per la pista (e non solo).

Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.
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