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Porsche Festival 2017: una grande festa per famiglie al Mugello

Questo breve racconto non ha la pretesa di essere il classico articolo che segue un evento ma piuttosto vuole parlare di un momento piacevole vissuto in compagnia di tanti appassionati di auto.

Andiamo con ordine: probabilmente avrete appreso dai fatti di cronaca che nel corso del weekend appena trascorso si è svolto, al Mugello, il Porsche Festival: un raduno di proprietari di Porsche che ha fatto incontrare persone da tutta Italia. Stando al comunicato stampa, che non ho ricevuto ma che ho avuto modo di intravedere, si parla di numeri da record e non posso che confermare questa voce, perché ho visto con i miei occhi le migliaia di persone che hanno affollato i paddock della pista toscana.

Per la prima volta nella storia della kermesse si è deciso di far combaciare una tappa del Carrera Cup con il raduno e questo credo che sia stato un elemento vincente che ha saputo attrarre non solo i proprietari di auto ma anche le tante persone interessate a vedere con i propri occhi la penultima tappa del campionato nostrano del costruttore tedesco.

Il weekend si è svolto quindi all’insegna dello spettacolo, grazie alla gara del Carrera Cup, e delle emozioni per i fortunati proprietari del biglietto “Porsche Experience”. Porsche infatti, come già accaduto in passato, ha messo a disposizione l’intera flotta di vetture sportive per coloro i quali hanno acquistato il magico biglietto per provare l’emozione della pista. Porsche 911 GTS ma anche la nuovissima Porsche 911 GT3 disponibili per sessioni di guida in pista accompagnati dagli istruttori Porsche Driving Experience.

Io vi ho partecipato in compagnia degli amici di Porsche Italia che mi hanno gentilmente invitato un po’ come giornalista e un po’ come porschista, visto che possiedo una splendida Cayman GTS (in piena controtendenza rigorosamente 6 cilindri aspirata).

Il mio primo Porsche Festival

Ho partecipato al Porsche Festival abbastanza all’oscuro di tutto: ovviamente conoscevo l’evento perché lo avevo seguito negli anni passati ma non avevo idea di cosa aspettarmi. Sapevo che la precedente edizione non era andata alla grande ma erano altri tempi e Porsche non è la stessa di oggi. Anche banalmente di anno in anno il marchio alla capacità di aggiornarsi e rinnovarsi.

Parlando con Pietro Innocenti (direttore Porsche Italia) ho avuto modo di confrontarmi sul presente e sul futuro del marchio e mi è stato confermato che la casa tedesca, in Italia, sta andando sempre più verso le esigenze del cliente e questo oggettivamente un po’ lo si percepisce guardandosi intorno: tante persone, tante famiglie, tanti gruppi di amici che si sono presi un weekend di pausa per venire a fare un giro, ammirare alla gara, provare qualche auto e magari fare un giro nel circuito del Mugello a bordo della propria vettura. Porsche sta facendo gruppo e quasi quasi si riavvicina ai club, paradossalmente tenuti lontani per tanti anni.

Migliaia sono stati i partecipanti e la fila di vetture accodate per la consueta parata è arrivata a coprire abbondantemente la curva Bucine, che porta al lungo rettilineo di box. La domenica ho vissuto l’esperienza di un giro di gruppo all’interno del circuito toscano ed è un’emozione che rimarrà viva per lungo tempo.

Porsche tra presente, passato e futuro

Al Porsche Festival c’è stato spazio un po’ per tutto: dalle vetture usate (per la prima volta esposte in occasione della kermesse) alle vetture moderne passando per le vetture storiche che hanno fatto alcuni giri liberi in pista.

Il marchio eccelle ormai in ogni direzione ed è in grado di proporre soluzioni per ogni esigenza di Clientela: dal manager mangiastrada che vuole una vettura comoda e lussuosa, allo sportivo da track day passando per il SUV, che tanto va di moda in questi anni.

La nuova Panamera, ad esempio, che al momento della sua comparsa era considerata l’anti Porsche per eccellenza si è appena rinnovata ed è oggi la punta di diamante del marchio coniugando eleganza e spazio ma anche sportività ai massimi e grazie al sistema ibrido è in grado di raggiungere i 670 CV. Il futuro è Porsche Cayenne e dalle prime informazioni che trapelano sembra che sarà un’auto ai vertici per sportività ma anche confort e, perché no, off-road. Porsche è poi 911, la classica, che si presenta in tutte le varianti con la GTS nel mezzo: sportiva e discreta senza esagerazioni.

Vi lascio con la galleria di immagini

Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.
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