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Violenza di gruppo, il carcere non è obbligatorio

Notizie crudeli per le donne vittime di violenza. In caso di stupro di gruppo, il giudice può applicare all’indagato in attesa di processo la misura alternativa al carcere. Lo ha evidenziato la Cassazione (terza sezione penale, relatore Luigi Marini) recependo una sentenza della Corte Costituzionale del 2010 che ha previsto l’applicazione delle misure alternative al carcere per i reati sessuali.

In particolare, la Cassazione, occupandosi di una violenza di gruppo su una minorenne avvenuta a Cassino, ha accolto il ricorso di R.L. e di L.B. nei confronti dei quali il tribunale di Roma, il 5 agosto 2011, aveva confermato la custodia in carcere. Pratica, la Cassazione ha recepito il dettato della Corte Costituzionale come pure quello della Corte si Strasburgo che prevedono la custodia cautelare per gli indagati di criminalità organizzata e di reati di mafia.

admin

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