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Costa Concordia e disastro ambientale, non c'è solo il carburante a preoccupare

Non è ancora finita la brutta avventura della Costa Concordia e soprattutto non è ancora finito il pericolo per il disastro ambientale. Candeggina, carburante, detersivi e articoli d’arredamento. E poi profumi, deodoranti, creme e saponi che i passeggeri portavano con se. E’ lungo l’inventario delle sostanze pericolose contenute nel relitto della Concordia stilato da Greenpeace.

“Molti composti – denuncia Greenpeace – sono persistenti e bioaccumulanti cioé una volta dispersi nell’ambiente, sono in grado di accumularsi in pesci e molluschi contaminando la catena alimentare fino all’uomo”. Chiari i rischi causati dalla candeggina, la Costa Concordia ne trasportava una tonnellata. “Reagendo con gli acidi organici presenti in mare – si legge – può produrre composti tossici per fegato e reni che in alcuni casi sono cancerogeni per l’uomo”.

L’attenzione maggiore l’hanno avuta le 2.400 tonnellate di carburante, mentre poco si è parlato dei 600 chili di grassi per apparati meccanici che, se dispersi in mare, andrebbero a ricoprirne il fondale con ripercussioni sulla vita animale e vegetale.

admin

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