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Quagliariello, con la decisione della Consulta non ci sono più alibi per le riforme e il voto subito sarebbe uno sfascio

Sempre riguardo alla decisione di ieri della Consulta, è intervenuto anche il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, del Nuovo Centrodestra.

La sua è una posizione antitetica a quella di Calderoli: il ministro campano ha, infatti, detto che tornare subito a votare sarebbe uno sfascio e che non ci sono più alibi per fare le riforme. Ha detto Quagliariello: “Così com’è oggi, questa legge elettorale non può essere conservata, altrimenti avremo le larghe intese all’infinito, un proporzionale puro, in Italia, può dare maggioranze stabili”.

Obiettivo del ministro delle Riforme è quello di dare governabilità al Paese e di ridurre il numero dei parlamentari. Andare al voto subito, per lui, significherebbe un’incertezza ancora maggiore di quella di oggi. Sarebbe necessario anche, per commentare la decisione della Consulta, aspettare qualche settimana così da vedere che succederà, nella speranza che il Parlamento lavori a una nuova legge elettorale in aula. Questo, in sintesi, il pensiero del ministro.

Stefano Malvicini

Foto: Palazzo Chigi via Flickr

admin

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