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Da domani "L'Italia si ferma", proteste dei tir per dire no alla Finanziaria

Dalla mezzanotte di oggi partirà la protesta ‘L’Italia si ferma’, una rivolta dei tir che paralizzerà il Paese.

Il fermo è proclamato fino a venerdì prossimo dal movimento autonomo che riunisce diverse organizzazioni, tra cui il Movimento Forconi, il Movimento autotrasportatori e il Co.Spa.

Le categorie che aderiranno a tale iniziativa saranno autotrasportatori, agricoltori, ambulanti, tassisti. Ribellarsi è un dovere“, e  “Quando un governo non fa ciò che dice il popolo, va cacciato anche con mazze e pietre“, questi gli slogan.

 Mariano Ferro, leader del movimento dei Forconi, fa sapere “Siamo disponibili a farci arrestare” annunciando un seguito della comunicazione da parte delle Prefetture di Catania, Ragusa, Siracusa e Messina che “dicono che ci è vietato tutto”.

Alla manifestazione aderiranno anche lavoratori precari e giovani disoccupati.  Il pericolo più grande, riguarderà i blocchi stradali e ferroviari volti a paralizzare completamente la circolazione in alcune regioni, prima fra tutte la Sicilia. Negli ultimi giorni si è parlato anche di possibili infiltrazioni dei gruppi di estrema destra, determinati a compiere «azioni di resistenza passiva», oltre che di una mobilitazione “non governata dalle principali sigle sindacali di categoria che dunque potrebbe gravi conseguenze”.

 

Giovanna Manna

admin

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