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Berlusconi, "se mi arrestano scoppia una rivoluzione"

Silvio Berlusconi si è scatenato in un’intervista a una radio francese..

Ha detto: “Se mi arrestano, in Italia scoppia una rivoluzione. Non scapperò, perché amo il mio Paese. Possono controllarmi il telefono, mi hanno tolto il passaporto e possono arrestarmi quando vogliono. Ma non ho paura, se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia”.

Il Cavaliere si è detto convinto di non andare in prigione con la sicurezza di avere dalla sua parte la stragrande maggioranza degli italiani, anche perché non si può mandare in galera chi sta facendo campagna elettorale: viste le sue condizioni di salute deboli, sarebbe una mancanza di libertà. Berlusconi, inoltre, ha parlato di nuovo colpo di Stato con il governo Letta non eletto dal popolo e della sua volontà di non lasciare l’Italia. Ha anche chiesto elezioni politiche il 24 maggio in corrispondenza con le Europee, con il suo nome sulle liste elettorali ma senza candidarsi.

Berlusconi ha anche rinnovato la tesi della sua innocenza e del suo essere stato un baluardo contro la presa del potere del Partito Comunista nel 1992. Si è detto il primo contributore dello Stato, in relazione alla condanna per evasione fiscale, che non ha mai evaso tasse e che sarà assolto. Quanto alle serate di Arcore, il Cavaliere ha spiegato che si trattava di incontri normali.

Letta, secondo Berlusconi, ha deluso gli italiani e le loro aspettative, mentre il governo del Cavaliere è stato quello che è durato di più. Ha rinnovato l’amicizia con Vladimir Putin e ha definito le politiche della Merkel creatrici di depressione e non di sviluppo.

Stefano Malvicini

Foto: Roberto Gimmi via Flickr

admin

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