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Napoli, gruppo di ultrà rapinava i calciatori per punirli

Un gruppo di ultrà del Napoli sarebbe responsabile delle numerose rapine ai danni dei calciatori o ai loro familiari. L’intento era quello di punirli, perché non avrebbero preso parte alle manifestazioni organizzate dai tifosi. A sostenerlo è il collaboratore di giustizia, Salvatore Russomagno, le cui dichiarazioni sono state depositate durante il processo per la rapina subita da Valon Behrami.

Due anni fa, la moglie di Edinson Cavani, Maria Soledad, fu vittima di uno scippo. Le rubarono un orologio Piaget del valore di 18mila euro nel quartiere Fuorigrotta. Stessa cosa accadde alla moglie di Marek Hamsik, Martina, sorella di Gargano, ex Napoli ora al Parma, alla quale fu tolta l’auto, una Bmw X6, a Varcaturo.

Altra vittima è Yanina Screpante, fidanzata dell’ex attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi, ora in Francia al Paris Saint Germain, alla quale fu tolto il Rolex in via Petrarca. Ma nello stesso anno, Cavani e compagna furono vittima di un furto in casa, al litorale flegreo.

Ma nel mirino di questa banda, sono finiti anche le mogli dei difensori Salvatore Aronica e Ignacio David Fideleff.

 

Giovanna Manna

 

Giovanna Manna

admin

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