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Messa di Natale, la prima per Papa Francesco

 

Nella basilica di San Pietro gremita, per una messa celebrata da oltre trecento cardinali, vescovi e sacerdoti, Papa Francesco ha  ricordato che nella vita del popolo come in quella delle persone “si alternano momenti di luce e di tenebra, fedeltà e infedeltà, obbedienza e ribellione; momenti di popolo pellegrino e di popolo errante. Anche nella nostra storia personale“. Il Santo Papa ha commentato un brano del profeta Isaia dicendo “Se amiamo Dio e i fratelli, camminiamo nella luce, ma se il nostro cuore si chiude, se prevalgono in noi l’orgoglio, la menzogna, la ricerca del proprio interesse, allora scendono le tenebre dentro di noi e intorno a noi. Chi odia suo fratello, scrive l’apostolo Giovanni, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi”. Prima della messa, è stato intonato il canto della “Kalenda”, l’antico annuncio del Natale che ricapitola la storia in attesa del Signore.

Il Papa in processione, durante la quale sono state suonate le campane a festa, e intonato il Gloria ha deposto il Bambinello nella mangiatoia, ai cancelli dell’altare della Confessione.  E nella sua omelia ha detto “Gesù non è soltanto un maestro di sapienza, non è un ideale cui tendiamo e dal quale sappiamo di essere inesorabilmente lontani, è il senso della vita e della storia che ha posto la sua tenda in mezzo a noi. Gesù è venuto nella nostra storia, ha condiviso il nostro cammino”, giunto per “liberarci dalle tenebre e donarci la luce”, “è amore fattosi carne“. I pastori sono stati i “primi” a vedere Gesù “perché erano tra gli ultimi, gli emarginati. E sono stati i primi perché vegliavano nella notte, facendo la guardia al loro gregge“.

ll Pontefice ha poi concluso con un invito a condividere la “gioia del Vangelo”: in Gesù aggiungendo che “è apparsa la grazia, la misericordia e la tenerezza del Padre”.

In piazza San Pietro, in precedenza, sulle note di “O’ sole mio”, intonate dalla banda musicale vaticana, è stato inaugurato e svelato il presepe napoletano regalato dal cardinale Crescenzio Sepe a sua santità.

 

Giovanna Manna

admin

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