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Giustizia, sanzioni severe contro i giudici che sbagliano

Nelle nuove linee guida del ministero della Giustizia, sono in arrivo sanzioni più severe contro i giudici che sbagliano.

Lo Stato, infatti, avrà la possibilità di rivalsa contro quei magistrati che si rendono responsabili di gravi negligenze. Si dice, infatti, nelle linee guida: “L’azione di rivalsa nei confronti del magistrato, esercitabile quando la violazione risulti essere stata determinata da negligenza inescusabile, diverrà obbligatoria”.

Le prime reazioni sono arrivate dalle associazioni di categoria. L’Associazione Nazionale Magistrati ha detto di voler valutare il testo, anche se sospetta una stretta nei confronti della magistratura.

Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha detto che, da un lato, lo Stato potrà risarcire il cittadino, ma, dall’altro, non ci saranno sempre conseguenze in sede di responsabilità civile per i singoli magistrati. Si correggerà, quindi, la legge Vassalli del 1988, soprattutto nei commi che parlano di rivalsa da parte dei cittadini nei confronti dei magistrati. Rimarrà la responsabilità indiretta, mentre l’azione diretta, che metterebbe a rischio l’indipendenza della magistratura, verrà eliminata. Si potrà fare causa per la violazione delle norme e per gli errori provati nel rilevare fatti e prove, anche se i magistrati sottolineano come si troveranno in situazioni più grandi di loro. Il valore economico della rivalsa sarà alzato fino alla metà dello stipendio del giudice (per l’Associazione Nazionale Magistrati è troppo alto). Non ci sarà nessun limite alle ipotesi di dolo, mentre, per quanto riguarda i ricorsi, si intende superare l’attuale soglia di ammissibilità.

Stefano Malvicini

Foto: Aldo Cavini Benedetti via Flickr

admin

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