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Renzi, "l'Italia non accetta lezioni"

Il premier Matteo Renzi ha annunciato un Consiglio dei Ministri corposo, per venerdì.

Siamo alla fine di agosto e Renzi aveva già individuato la fine del mese come momento cruciale della legislatura, come ha confermato in una lettera di saluto alla Festa dell’Unità di Bologna, che partirà da domani. Ha scritto il premier: “I giorni della Festa dell’Unità di Bologna saranno l’occasione per preparare una stagione di governo che sarà difficile e appassionante, perché stiamo cambiando l’Italia. Coinvolgendo, e non escludendo. Correndo, ma senza lasciare nessuno indietro, come il Festina Lente (affrettati lentamente) che mi ha accompagnato per tanti anni a Palazzo Vecchio a Firenze. Aprendo, senza perdere mai il senso di chi siamo e da dove veniamo”.

Renzi ha poi ricordato lo storico risultato delle Europee, quel 40,8% che lo fa ancora inorgoglire di una sinistra che sa vincere, quel 40,8% che ha fatto il PD il primo partito d’Europa quanto a voti, vincente anche alle regionali e alle amministrative, frutto della scelta di oltre undici milioni di italiani. Per costoro, Renzi e la sua squadra di governo si batteranno per le riforme istituzionali, per il Senato e il titolo V della Costituzione, per quelle economiche, per quella del lavoro, per quella della pubblica amministrazione e per quella della giustizia civile, oltre alla scuola e alla cultura, cavallo di battaglia del renzismo.

Ora, per Renzi, il PD è visto, in Europa, come un modello a cui guardare, come fino a poco tempo fa erano visti i socialisti tedeschi o i laburisti inglesi. Per questo motivo, per il premier, l’Italia non accetta lezioni da chi pretende di dettare l’assetto (specie economico) del Paese.

Stefano Malvicini

Foto: Palazzo Chigi via Flickr

admin

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