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Caso Elena Ceste: gli avvocati del marito chiedono la scarcerazione di Michele

Gli avvocati di Michele Buoninconti, Chiara Girola e Alberto Masoero, sostengono che l’uomo vada scarcerato in quanto non ci sono prove a suo carico. Cercano in tutti i modi di screditare le accuse del pm, secondo le quali sarebbe stato lui ad uccidere la moglie Elena Ceste e ad occultare il cadavere in un canale a pochi passi dalla sua abitazione. Michele continua a sostenere la sua innocenza.

Tra le accuse contro Michele Buoninconti ci sarebbe la premeditazione ed inoltre si suppone che la donna sarebbe morta asfissiata. Ci sarebbero intercettazioni telefoinche dove Michele parla in casa con i figli, sostendendo di aver impiegato 18 anni a raddrizzare quella donna, cioè sua moglie.

Secondo Michele, Elena era una cattiva madre e cattiva mogle, infedele in quanto cercava di crearsi amicizie sul web e non solo.

Michele ha sempre sostenuto di aver ritrovato gli occhiali della moglie in auto, invece, il parroco smentisce alcune affermazioni dette da Michele. infatti, l’uomo avrebbe raccontato al parroco di aver messo gli indumenti di Elena in auto per portarli alla polizia e tra questi vi erano anche gli occhiali.

Inoltre tra i panni di Elena che Michele avrebbe consegnato alla polizia vi sarebbero delle calze. Michele racconta di averle ritrovate nel giardino di casa, mentre da alcune analisi fatte sulle calze di nylon risultano tracce di fango che coincidono con il luogo in cui fu ritrovato il corpo della donna. Troppe le incoerenze nei suoi racconti.

admin

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