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Roma devastata dagli olandesi tifosi del Feyenoord

In seguito alla partita da svolgersi tra Roma e il Fejenoord, la capitale è stata oggetto di invasione da parte dei tifosi olandesi. Dopo aver preso di mira il Campo de’ Fiori, la loro violenza si è scatenata anche in Piazza di Spagna. Una Roma devastata da tifosi ubriachi, il centro storico è stato ridotto ad una discarica, rifiuti e bottiglie. Assalti e atti di vandalismo avverso la fontana della Barcaccia da poco restaurata, bombe di carta e fiumogeni contro monumenti e vetrine. Sono state distrutte auto e motorini parcheggiati nelle zone vicine. Molti gli agenti coinvolti nelle risse di questi tifosi, i fermi sono stati 28. Le strade del centro sono state chiuse.

Una città che si è trasformata in un terrore, paura da parte di turisti, negozianti costretti ad abbassare le serrande, tante le ambulanze e gli agenti di polizia che sono giunti nel centro storico.I tifosi arrestati dovranno rispondere di violenza al pubblicio ufficiale, risse e per devastazione di monumenti.

Matteo Renzi dice di attendere le scuse da parte del Fejenoord. Non si tratta di tifosi, questi sono vandali, che sotto l’effetto dell’alcol sono stati capaci di distruggere e rovinare il centro storico della Capitale. E’ inammissibile ciò che è accaduto. Il Questore di Roma sostiene che la polizia non è intervenuta con eccessiva forza, in quanto il loro principale scopo era quello di tutelare le persone e la piazza. Hanno evitato un intervento minaccioso in quanto nelle vicinanze ci sono scuole, hanno temuto per l’incolumità altrui.

Il Fejenoord non si è fatto attendere, ha fatto le sue scuse, sostenendo che simile accaduto è inaccettabile e vergognoso.

Gli archeologi hanno già stimato i danni causati alla Barcaccia di Piazza di Spagna, hanno dedotto che si tratta di danni permanenti.

di Ilaria Musetta

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