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Massimo Bossetti nuovamente in aula, ma questa volta come vittima

Oggi Massimo Giuseppe Bossetti torna in aula del Tribunale, ma questa volta non come imputato, ma per un procedimento contro il genetista Fabio Buzzi denunciato dallo stesso muratore di Mapello, per aver reso in televisione alcune dichiarazioni riguardanti il ritrovamento sul corpo di Yara Gambirasio di reperti piliferi del carpentiere. Fabio Buzzi all’epoca era responsabile dell’Unita operativa di Medicina Legale e Scienze Forensi dell’Università di Pavia. Il dipartimento di Buzzi era stato incaricato di analizzare alcuni reperti ritrovati sul corpo di Yara, la ragazzina di Brembate di Sopra il cui copro fu ritrovato senza vita nel campo di Chignolo d’Isola. La Procura aveva deciso di archiviare il procedimento contro lo stesso Buzzi, ma la difesa di Bossetti si era opposta a tale archiviazione e così il gip Maria Cavalleri ha fissato oggi in Camera di Consiglio l’udienza.

A differenza di come sostiene l’accusa in base alle dichiarazioni rese da Marita Comi, moglie del presunto assassino di Yara Gambirasio, le ricerche fatte sul web di cui la donna si assume la paternità non sarebbero a sfondo pedopornografico. Il difensore sostiene che l’accusa ha realizzato nei confronti di Marita Comi un interrogatorio troppo duro, cercando di dimostrare con le domande poste che esiste una sorta di perversione di Bossetti nei riguardi di adolescenti di sesso femminile.

admin

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