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Strage di Monaco: l'attentatore la progettava da tempo

L’attentatore di Monaco, che ha causato la morte di 9 persone di cui 5 minorenni, mentre altre 35 sono rimaste ferite nel centro commerciale Olympia, stava programmando la sparatoria da un anno. Ad aprire il fuoco, un 18enne tedesco-iraniano che in base a quanto scoperto dalla polizia tedesca, si era documentato sulla strage di Utoya, non è un caso che il massacro sia avvenuto il giorno dell’anniversario dell’attentato. La polizia ha inoltre scoperto che il giovane era stato ricoverato in una clinica psichiatria e da allora era in cura. Prima di iniziare il massacro ha raccontato di essere stato a lungo vittima di bullismo, con sé aveva una grossa quantità di proiettili e con gli stessi si è tolto la vita sparandosi alla testa. L’arma utilizzata per compiere la strage, l’aveva acquistata illegalmente su internet, non deteneva un porto d’armi. Inoltre per fare più vittime, aveva cercato di raggruppare nel Mc Donald’s più persone possibili, pubblicando su internet sconti su bibite e panini. Era appassionato di videogame violenti, di guerra e nutriva una sorta di ossessione per l’autore della strage di Winnenden, un suo coetaneo che nel 2009 uccise 15 persone in una scuola. Le persone uccise non erano suoi conoscenti. Non è stato trovato alcun legame invece tra il giovane e lo Stato Islamico, nessuna radicalizzazione, ma odio e vendetta, covati da tempo in seguito ad anni di umiliazioni subite tra i banchi di scuola.

admin

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