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Natale: ecco quali sono le tradizioni più “pazze”

Stanchi del solito presepe e dell’albero, che per quanto possiate immaginarlo strano sempre albero rimane? Allora date un’occhiata a questo campionario di follie di Natale, perché in giro per il mondo, dove spesso il senso religioso della festa è stato cancellato, dominano tradizioni assolutamente “pazze”. Come quella che c’è in Germania e in alcune regioni dell’Austria, per esempio. In queste zone Babbo Natale gira insieme al Krampus, un servitore mostruoso che deve punire (o mangiare?) i bimbi cattivi!

Chi lancia le scarpe, chi appende ragni …

In Spagna, nella regione di Catalogna, si usa coccolare letteralmente un tronco di albero chiamato “Cacatìo”, perché la notte di Natale viene bastonato da tutti i bambini della famiglia o del quartiere in modo che per lo spavento “caghi” letteralmente i doni! In Venezuela la distribuzione dei regali si svolge sui pattini, per cui si chiudono le strade e girare a piedi, il 25 dicembre, diventa anche pericoloso. In Giappone, dove il Cristianesimo è una minoranza assoluta, Natale è festa commerciale e i doni si esprimono con dolciumi a cioccolato e fragola … ma attenzione! Babbo Natale qui ha occhi anche dietro la nuca e vede se fate i furbi o i monelli! In Portogallo la mattina di Natale si prepara il pranzo anche per i defunti lasciando per loro un “posto vuoto”. Nella Repubblica Ceca la mattina di Natale le donne “single” lanciano le scarpe per aria: se una atterra con la punta rivolta verso la porta di casa, la donna troverà l’amore entro l’anno. In Norvegia si nascondono le scope per evitare che vi restino “impigliati” gli spiriti maligni che vengono a rovinare la festa del Natale. In Ucraina l’albero si decora con i ragni che portano fortuna, mentre al Polo Nord gli abitanti della Groenlandia festeggiano il Natale mangiando Kiviak, carne decomposta di un volatile tenuto a macerare sottoterra per mesi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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