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La riscoperta di un libro: “Chiamami col tuo nome”

Per capire questo libro bisogna capire il suo autore, André Aciman. Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1951 da famiglia ebreo-turca, ha vissuto molti anni in Italia prima di trovare rifugio negli Stati Uniti diventando cittadino americano. Nei suoi romanzi ci sono i ricordi, i sapori, le sensazioni vissuti nei vari luoghi della sua giovinezza e la Riviera Ligure è uno di questi. Protagonista del suo romanzo “Call me by your name”, CHIAMAMI COL TUO NOME, pubblicato nel 2008 e riscoperto adesso, la riviera fa da contorno a una coraggiosa storia di iniziazione omosessuale.

La riscoperta di un libro

Il fortunato film di Luca Guadagnino (Premio Oscar 2018 per la miglior sceneggiatura non originale a James Ivory) ha riportato alla ribalta una storia che forse dieci anni fa era troppo diretta, troppo pesante per poter trovare il successo. Oggi, invece, sulla scia di questo film molta gente sta andando alla riscoperta del romanzo originale, che in Italia -con la copertina che vedete in foto- è edito da Guanda (traduzione di Valeria Bastia), e sta ritrovando le atmosfere particolari di questa storia di formazione molto particolare.

Un amore difficile

La storia si ambienta negli anni Ottanta del secolo scorso, sebbene abbia un’appendice nel XXI secolo, e racconta della estate speciale vissuta dal giovane Elio, un ragazzino italiano di origine ebraica, figlio di intellettuali dalla mente aperta, e dallo studente in visita alla sua villa ligure, l’americano Oliver. Elio ha solo 17 anni, Oliver va per i 25, e tra loro all’inizio c’è fredda diffidenza, forse anche fastidio. Ma pian piano, da parte di Elio, quel fastidio diventa ammirazione e anche amore. Un amore passionale e strano, perché diretto a un maschio … lui che ha sempre avuto successo con le ragazzine. Quella passione prenderà fuoco totalmente, durante quell’estate, cambiando la vita di entrambi i ragazzi ma anche quella di chi sta loro incontro. La scrittura – vista tramite la traduzione di Valeria Bastia – di Aciman è moderna, diretta, mai stancante. E’ una storia che travolge e cancella ogni pregiudizio tanto riesce a entrare nel profondo dell’anima. Un successo, tardivo, più che meritato.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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