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WhatsApp diventa a pagamento e sul web esplode la protesta

Questa è proprio una di quelle volte in cui una bufala che per mesi fa il  giro del web ad un certo punto diventa realtà. Così come si vociferava da mesi la popolare applicazione di messaggistica per smartphone WhatsApp diventa a pagamento. L’app finora completamente gratuita ha introdotto un sistema di abbonamento annuale nelle versioni per Android, Windows Phone e Blackberry. La versione iPhone ha un costo fisso al download, e al momento non prevede rinnovo annuale.

Nella descrizione dell’ultima versione dell’app (la 2.9.378 del 22 gennaio 2013) si legge infatti “abbiamo abilitato il sistema Google Play in-app-purchase per estendere il servizio”. L’estensione ha un prezzo di 0,89 centesimi l’anno e sta già scatenando polemiche sul web.

In queste ore si moltiplicano i commenti di protesta e gli inviti a trasferirsi su altri servizi di chat. Sull’Apple Store, Whatsapp è l’applicazione a pagamento più scaricata da anni, anche se molti hanno fatto il download in periodi promozionali in cui era a costo zero

admin

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