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IF, arriva il primo videogioco contro il bullismo

Il bullismo è forse una delle peggiori piaghe sociali che i nostri giovani devono affrontare. Un fenomeno che rischia di creare degli adulti che a loro volta diverranno bulli sul posto di lavoro, creando quegli scompensi sociali che tutti noi ben conosciamo. Per sradicare questo fenomeno è necessaria un’educazione doverosa alla base, una missione alla quale potrebbe contribuire anche “IF”. Questo è il titolo dell’ultimo gioco prodotto dalla nota software house Electronic Arts (autrice di numerosi giochi tra i quali il pluricelebrato FIFA 14), che ha pubblicato questo titolo che viene definito come appartenente alla categoria “SEL” (Social Emotional Learning). Un gioco educativo, quindi, ma nel campo dei sentimenti e del rispetto interpersonale, piuttosto che in quello culturale.

Il gioco è stato sviluppato principalmente da Trip Hawkins, ex sviluppatore anche per la Apple. Insieme a lui hanno lavorato gli educatori della Nueva School, ricercatori delle Università di Yale e Stanford, insieme ad altre organizzazioni sociali. IF è un gioco concepito per iPad e rivolto ai ragazzi tra i 6 e i 12 anni. Il titolo deriva da una famosa poesia di Rudyard Kipling (la famosissima “Se” molto nota anche in Italia), la quale forse per prima volle essere un messaggio rivolto ad un giovane figlio da parte di un padre amorevole. Il gioco porterà il protagonista all’interno della città immaginaria di Greenberry, nella quale ci si troverà davanti ad una serie di enigmi e prove per risolvere le quali occorrerà prendere decisioni di carattere morale ed emotivo. Il gioco sarà diviso in capitoli e avrà natura “freemium”, quindi sarà gratis inizialmente, ma poi per proseguire nei capitoli occorrerà pagare un abbonamento (pare di 5 $ al mese).

Il gioco potrebbe essere particolarmente efficace. Secondo uno studio dell’American Psychologist, il gioco può davvero portare degli effetti benefici anche nel mondo reale, grazie anche al fatto che si tratta di uno dei pochi media davvero onnipresenti nella quasi totalità della vita dei giovanissimi negli Stati Uniti (e anche in molte altre parti del mondo, aggiungeremmo noi). Al momento non sono ancora noti i tempi di pubblicazione ed un’eventuale regionalizzazione in Italia.

admin

0 Commenti

  1. Il bullismo è un prodotto della scuola. Dalla scuola è nato il bullismo, attraverso il comportamento didattoriale degli insegnanti, attraverso le azioni volgari, arroganti e maleducate della scuola stessa; ora, anzichè ovviare al problema evolvendo la scuola verso un ambiente contemporaneo eccone creato il gioco…forse a pagamento il che unirebbe la beffa all’interesse, forse gratis ma in ambe due i casi ciò la piaga non verrebbe tolta. Il gioco è quindi destinato a chi non bullo è sottomesso senza peraltro rendersi conto l’essere fronte ad una cattedra sotto un annuale giudizio dato “gratis”

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