Home » Tecnologia » SIAE: arriva un aumento dell'equo compenso da 100 milioni di euro

SIAE: arriva un aumento dell'equo compenso da 100 milioni di euro

La protezione del diritto d’autore è sicuramente un elemento da difendere all’interno della nostra società. Purtroppo, però, questa missione viene spesso travisata dagli addetti ai lavoro, creando delle situazioni difficili da condividere. La SIAE non è stata certo esente da critiche in questi ultimi anni e nei prossimi giorni potrebbe davvero crearsi un focolaio particolarmente intenso riguardo i rimborsi da versare alla società.

La chiave di tutto questo si riassume in due parole “equo compenso”. Una tassa da pagare che molti produttori devono versare alla SIAE come “diritto alla copia privata”. Più semplicemente si paga una tassa su un hard disk, su uno smartphone o su un CD vergine in quanto questi potrebbero essere usati per copiare illegalmente opere protette da copyright, eliminando così un potenziale guadagno per gli autori (e la SIAE). Che è come dire che ognuno di noi dovrebbe passare un giorno in prigione all’anno per colpe dei crimini che “potenzialmente potremmo commettere”. L’equo compenso dovrebbe ora addirittura aumentare. Alcuni documenti intercorsi tra la stessa SIAE e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali sono stati visionati da Guido Scorza, avvocato specialista in diritto digitale. Le parole di Scorza hanno già fatto il giro del Web, in quanto confermano l’aumento sostanziale dell’equo compenso previsto su quasi ogni singolo elemento della nostra vita digitale: dai DVD alle vecchie VHS, dai lettori Blu-ray ai registratori, dai computer agli hard disk. Praticamente su ogni cosa è necessario pagare una tassa alla SIAE. Noi consumatori teoricamente non ne saremmo coinvolti, essendo una tassa per le aziende, ma è quasi inutile specificare che, alla luce di questo equo compenso, i prezzi tenderanno sempre ad aumentare proprio per far fronte a questa uscita.

Secondo quanto svelato da Scorza, in seguito ad uno studio effettuato dalla stessa SIAE (pare senza contraddittorio alcuno) il prossimo anno l’equo compenso per la SIAE arriverà fino a 100 milioni di euro in più rispetto a quanto viene incassato oggi. Il tutto sarebbe già fastidioso di suo, ma sono le modalità attraverso le quali si è arrivati a questa decisione che urteranno sicuramente i nervi dei cittadini. La SIAE ha effettuato la richiesta di aumentare l’equo compenso (antipatico forse, ma legittimo). Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Massimo Bray, avrebbe praticamente accettato i dati e le richieste della SIAE senza istituire un tavolo tecnico con gli operatori coinvolti, come imporrebbe invece la legge.

admin

x

Guarda anche

Casa sicura: detrazioni fiscali e novità 2018

Come cambiano la nostra casa e le leggi che la riguardano nel 2018? Prima della ...

Condividi con un amico