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LTE Advanced: da gennaio la vera soluzione alla carenza di ADSL e fibra?

Gennaio sarà un mese molto importante. È infatti con l’inizio dell’anno nuovo che dovrebbe fare il suo debutto assoluto la linea cellulare LTE Advanced. Si tratta, in pratica, quella che sarebbe dovuta chiamarsi realmente 4G, salvo poi assegnare questo nome da “quarta generazione” anche alle LTE al momento disponibili. Queste ultime sono in realtà veloci, ma non quanto riconosciuto internazionalmente. Per questo occorrerà attendere le LTE Advanced.

L’arrivo di questo genere di connessione sarà molto importante per sconfiggere il “digital divide”. Il problema principale della fibra ottica, ma anche delle linee ADSL, è infatti quello di poggiare completamente su una struttura fisica, in altre parole i cavi. Questo ha portato moltissimi comuni in Italia non solo a rimanere senza connessione veloce, ma addirittura senza speranza di riceverla, in quanto in mancanza di convenienza, quasi mai le compagnie telefoniche si sobbarcano i lavori per connettere un comune mal servito (e magari con pochissime richieste di connettività). Eliminare del tutto i cavi potrebbe essere la soluzione ideale.

Come sempre, però, le difficoltà non mancano. Alcune compagnie telefoniche, infatti, hanno già mostrato le incredibili capacità delle linee LTE Advanced, ma ben sappiamo che tra le prove super controllate e il funzionamento sul campo c’è una differenza abissale. Certo, l’occasione è ghiotta: se le ADSL non superano i 20 Megabit (attenzione: non MegaByte, l’unità di misura più diffusa per il “peso” dei file sul Web. Un Megabit equivale a circa 0,125 MegaByte), mentre la fibra ottica si “ferma” ottimisticamente a 100 Megabit al secondo. Le reti Advanced arriverebbero in teoria a ben 180 Megabit al secondo. Già oggi, però, la copertura del nostro Paese con le “normali” reti LTE arriva a mala pena alla metà del territorio nazionale, e anche quando si è raggiunti, non sempre il servizio è ottimale. Come farà il formato Advanced a superare questo ostacolo?

Inoltre ancora oggi le connessioni senza fili, soprattutto per evitare sovraccarichi del sistema, presentano un traffico limitato di solito a pochi GB al mese. Nel migliore dei casi è previsto 1 GB di traffico al giorno. Chi è avvezzo alle televisioni in streaming (non per forza illegali, come ci insegnano Infinity e Sky Go) sa benissimo che 1 GB di visione continuativa equivale a meno di due ore con la qualità alla quale vengono proposti oggi i film. Ciò significa che per sostituire le ADSL con le reti LTE Advanced servirà non solo un’infrastruttura in grado di coprire tutto il territorio nazionale, ma questa dovrà anche essere sufficientemente solida da spingere i provider a togliere i limiti di traffico ai loro abbonamenti.

Forse un’utopia? Al momento diremmo di sì. Speriamo, però, che nel giro di poco tempo si possa giungere ad una soluzione.

admin

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