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Adobe Photoshop, 25 anni di fotoritocco tra eccellenze e polemiche

Adobe Photoshop – Il 19 febbraio 1990 è stato un giorno storico. Fu allora che Adobe, grazie al lavoro dei fratelli Thomas e John Knoll, pubblicò per la prima volta nella storia un programma chiamato Photoshop. E da allora il fotoritocco non è stato più lo stesso.

Certo, nessuno all’epoca poteva aspettarsi che un semplice programma di grafica potesse evolversi fino a generare un linguaggio a sé stante. Quante volte avrete sentito il verbo italianizzato “photoshoppare”? Innumerevoli, soprattutto quando si parla delle forme perfette (e irreali) di top model di ambo i sessi. La prima versione di questo potentissimo programma era addirittura in bianco e nero ed era frutto di diversi anni di lavoro. Da allora sono passate altre 15 major release, molte delle quali hanno portato con sé delle innovazioni che poi sono diventate di uso comune nel mondo della fotografia. La terza, uscita nel 1994, ad esempio aveva per la prima volta introdotto il concetto dei livelli (layers), un metodo di lavoro simile concettualmente agli acetati del mondo dell’animazione. Nel 2002, invece, arrivò la versione 7 che supportò per la prima volta i file RAW delle fotocamere Reflex digitali. Oggi siamo arrivati alla versione CC 2014, che per la prima volta ha previsto l’introduzione di un abbonamento temporale per l’uso del software, invece dell’acquisto dell’intero programma (a cifre spesso inavvicinabili, e per ciò ad alto rischio pirateria).

Photoshop, da un punto di vista puramente tecnico, è il programma di fotoritocco più diffuso al mondo. Non abbiamo i mezzi per definirlo migliore rispetto ad altri, ma sappiamo che la foto in apertura che vi mostriamo è stata editata proprio con la versione CC 2014. La storia del programma, come sappiamo, è costellata anche di polemiche, soprattutto per quanto riguarda i pesantissimi ritocchi che molte fotomodelle e fotomodelli applicano alle loro foto finendo per creare modelli estetici non solo inavvicinabili per le persone comuni, ma a volte anche per gli stessi protagonisti dello scatto. Questo, però, non è certo colpa del programma originale, bensì dell’uso che se ne fa.

Continuiamo allora a correggere le nostre foto con il potentissimo Adobe Photoshop, che con la sua versione Elements e CC 2014 è arrivato alla portata di molte persone, al di là dei professionisti del photo-editing. Nel frattempo, vi salutiamo con il video ufficiale rilasciato dalla stessa Adobe nel quale John Knoll, uno dei creatori, mostra le funzionalità dello storico Photoshop 1.0. Mentre subito dopo troverete uno speciale video celebrativo, realizzato dalla stessa Adobe. Quante cose sono cambiate…

admin

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