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1969: l’anno in cui tutto è cambiato

È stata inaugurata da poco, una mostra straordinaria. Si tratta di “1969: l’anno in cui tutto è cambiato”, realizzata da ONO Arte Contemporanea. La mostra, una raccolta di ottanta rare fotografie d’autore, è lente di ingrandimento su quell’anno in cui tutto cambiò, il 1969; un momento decisivo, che segnò il passaggio tra due decenni particolari.

Fu’ un anno storico, sia per l’Europa che per l’America, un anno in cui si videro realizzati i sogni del decennio precedente, ma allo stesso tempo il momento in cui si avvertì lo sgretolarsi delle certezze che erano maturate poco prima.

Il percorso visivo e concettuale della mostra documenterà i fatti accaduti su due diversi fronti: Europa e Usa, ovvero gli epicentri culturali, politici, artistici e musicali di questo anno di fermento. Gli otto artisti in mostra sono Andrew Maclear, Baron Wolman, Tom Hanley, Barrie Wentzell, Tazio Secchiaroli, Bill Owens, Robert Altmann, Lisa Law che documentano con fotografie e testimonianze dirette le esperienze e vicende vissute in quell’epoca.

Oltre a ricordare il 1969 come l’anno dell’uomo sulla luna, della nascita di internet, della strage di Charles Manson in cui morì la moglie incinta di Roman Polanski, del primo volo del Concorde, di Pompidou al potere in Francia, Gheddafi in Libia o Hi Chi Min in Vietnam, non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale che ha avuto quest’anno per la musica.

admin

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