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Il deserto di Wadi Rum: un the nel deserto con i beduini – [Itinerario in Giordania]

Uno dei significati della parola araba Wadi è “valle”. Ed è una valle tutta particolare quella del Wadi Rum, il più esteso deserto della Giordania dai paesaggi incontaminati. T.E. Lawrence – che tutti conoscono come Lawrence d’Arabia – le cui tracce sono evidenti dentro il deserto – lo descrisse come “immenso, echeggiante e divino”. Si innalza fino ad altezze di 1750 metri, con i suoi canyon, i pozzi d’acqua e le tracce disegnate sulla roccia di 4000 anni fa. Chi ha tempo a disposizione, può anche fermarsi a dormire una notte nel deserto, per godersi lo spettacolo anche in assenza di luce diurna: le proposte sono diverse e suggeriamo questa variante nel viaggio classico.

In prossimità del villaggio di Ragdia, si trova la deviazione per il Wadi Rum. Siamo a 40 km circa dal mare di Aqaba: noto anche come “Valle della luna“, in questo luogo il Principe Faisal Bin Hussein e il militare, archeologo e scrittore T. E. Lawrence insediarono il loro quartier generale durante la Rivolta Araba contro gli Ottomani durante la Prima guerra mondiale. Nell’antichità grandi eventi tettonici hanno spinto con forza fuori dalla crosta terrestre possenti massicci di arenaria che poi sono stati erosi dal tempo e dal vento creando uno spettacolo di forme e colori (giallo, marrone, arancione) unico al mondo.

Una delle attrazioni principali di questo deserto è rappresentata dagli archi naturali: il più celebre è sicuramente il Rock Bridge, il Ponte di Pietra (Um Frouth), nel punto più a sud del Wadi Rum. Dalla sua sommità – per arrampicarsi basta solo un po’ di cautela – la vista sottostante è semplicemente grandiosa.

Malgrado l’inospitalità geografica, il Wadi Rum è stato abitato a lungo come testimoniano i più di 30.000 petroglifi, incisioni rupestri incise sull’arenaria sul lato occidentale del massiccio dell’ Anfashieh. I più famosi sono quelli del Khazali Canyon, un piccolo affascinante canyon “decorato” con iscrizioni rupestri Nabatee alcune delle quali risalenti al IV secolo a.C. Tra i luoghi da non perdere, certamente turistico ma sempre affascinante, la stazione del treno che venne utilizzato per il film di Lawrence d’Arabia. Il treno è qui dal 1916 e anche se non trasporta passeggeri è ancora utilizzato per il trasporto delle merci. Nel deserto si incontrano anche le rovine della casa di Lawrence d’Arabia.

Fate come ho fatto io: fermatevi per un the in compagnia dei beduini.

   

 

 

Alessio

Ingegnere (anche conosciuto come LINGEGNERE, tutto attaccato) da sempre appassionato di fotografia applica il suo talento a vari settori quali le automobili, le moto ed il turismo. Viaggiatore seriale sempre in bilico tra due mondi: quello serio fatto dalla giacca e dalla cravatta e quello più leggero, fatto dall'avventura zaino in spalla. Cercate i suoi lavori, seguitelo sui social.
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