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Tra le cattedrali di Lalibela

Andreste mai in vacanza in Etiopia? Forse no… pensando alle condizioni di estrema povertà del Paese, ai disagi del lungo viaggio e alla minaccia del terrorismo. Ma se trovate tempo e coraggio di farlo, andate a colpo sicuro e visitate la “città santa” di Lalibela. Si tratta di un incredibile sito archeologico situato tra le montagne, dentro la cui roccia sono state scavate direttamente  11 chiese! Lalibela (che significa “ape”) era il nome di un grande imperatore etiope convertitosi al cristianesimo che volle fortemente glorificare Dio con dei templi di grande bellezza e ci vollero anni (tra il 6° e 12° secolo dopo Cristo) per riuscirci del tutto.

Undici cattedrali nel deserto

Non è facile raggiungere il sito archeologico, nonostante la vicinanza dei due aeroporti principali, perché la via tortuosa e lunga si deve percorrere a piedi, a meno di affittare a caro prezzo una jeep. Importante è avere sempre una guida accanto, non solo per conoscere la storia di ogni chiesa ma anche per non rischiare di cadere in uno dei crepacci che si aprono tra un monumento e l’altro. Le undici cattedrali “nel deserto”, o tra i monti, sono quasi tutte dei monoliti scavati direttamente nella roccia e dal 1978 sono Patrimonio UNESCO e suddivise in tre percorsi: chiese del gruppo nord (tra cui la bellissima Bete Mariam), chiese del gruppo est (tra le quali si ammira anche parte del palazzo reale Bete Gabriel) e chiese del gruppo ovest. In questo ultimo gruppo sorge la più bella di tutte, Bete Giyorgios.

Alloggiate a Tukul

La chiesa Bete Giyorgios, o Chiesa di San Giorgio, è tra le ultime costruite a Lalibela (risale infatti al 12° secolo quando il sito fu completato). Scavata in tufo vulcanico senza aggiunta di altri materiali, il suo “tetto a croce” è famoso in tutto il mondo. Per accedervi si deve scendere un fosso profondo 25 metri e le bellissime rifiniture architettoniche esterne fanno a gara con le decorazioni interne, molto ben curate. Particolari i colori della roccia, che variano da rosso a giallo a verde chiaro in base alla luce! Per alloggiare nei pressi di Lalibela e godere dei monumenti con calma, andate al villaggio di Tukul, che è sufficientemente attrezzato per accogliere pellegrini e turisti (consigliamo TUKUL VILLAGE HOTEL).

(foto by  —http://lalibelabc.com/index.php/about-lalibela/)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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