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Alla scoperta di Acireale, la vostra “base” turistica

Volete vedere tutti i posti più belli della Sicilia orientale senza spendere troppi soldi? La vostra scelta dovrebbe cadere sulla cittadina di Acireale, oggi parte dell’Area Metropolitana di Catania. Fondata ai tempi dei Greci nella località dove oggi sorge Aci Trezza, nel corso dei secoli l’abitato fu spostato sempre più a monte per avere una migliore protezione contro gli attacchi dal mare e qui, sull’altipiano lavico chiamato La Timpa, la città di “Akis” è cresciuta e ha superato dominazioni su dominazioni.

Centro barocco di rara bellezza

Il nome “reale” le deriva dal grande atto di fedeltà al re spagnolo Filippo IV all’inizio del 17° secolo durante la guerra contro i francesi, che vide appunto la città allearsi col sovrano e venirne premiata con l’abbattimento delle tasse. Terra di nobili e proprietari terrieri, Acireale vide un glorioso sviluppo tra gli anni barocchi del dopo sisma (il terremoto del 1693 che distrusse buona parte della Sicilia orientale) e i primi anni del Novecento grazie anche al suo stabilimento termale che sfrutta le acque sulfuree del vicino vulcano Etna per curare malattie di ogni tipo. Oggi Acireale è un centro barocco di rara bellezza, con basiliche e palazzi che sono una esplosione di architettura decorativa e attirano molti turisti (la Cattedrale dell’Annunziata, la basilica di San Sebastiano, la basilica dei Santi Pietro e Paolo, il Municipio, la via Dafnica sono solo alcuni dei monumenti da citare).

A due passi da Taormina e dall’Etna

Ma anche la sua posizione, a mezz’ora di auto dall’Etna e a mezz’ora di auto da Taormina è fondamentale per sceglierla come “base” turistica. Da Acireale si raggiunge il mare in cinque minuti (molte le frazioni sulla costa, come la bellissima Santa Maria La Scala) ma si raggiunge anche il centro di Catania in dieci minuti e Siracusa in un’ora soltanto, grazie all’autostrada. Famosa per il suo Carnevale Più Bello di Sicilia oggi la città offre anche attrazioni estive come La Nivarata–festival della granita siciliana e come la festa patronale di Santa Venera (26 luglio), figura che si rifà al culto cristiano d’oriente e alla Santa Paraskevi. Molti i B&B dove si può alloggiare ad Acireale, tra cui ricordiamo “I Quinzi”, “San Sebastiano Holiday”, “Residenza Cavour” e “Casa Rossi” tutti in centro storico. Ottima la pasticceria e i bar che non chiudono praticamente mai e offrono, oltre alle famose granite (vi consigliamo mandorla macchiata caffé) anche i frutti di marzapane, vere e proprie opere d’arte. (foto di Grazia Musumeci—il Municipio e Santa Maria La Scala)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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