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Gli under-20 preferiscono il treno

Girl on Train looking through window

Li hanno battezzati “Generazione Z”, nel senso di “zero”, ma non perché non valgano nulla … solo perché sono i nati “dell’anno zero”, la generazione più giovane dei più giovani. Mentre noi ci preoccupiamo di cosa pensano i “Duemila” (cioè i ragazzi che hanno quasi vent’anni), nelle retrovie avanzano loro, che sono ancora alle medie ma hanno già le idee chiare. Soprattutto sulle vacanze.

Vogliono viaggiare comodi e lenti

Se è vero che le generazioni future contraddicono quelle passate, forse c’è speranza che il mondo di domani abbandoni i ritmi folli che viviamo noi oggi e torni a godersi il respiro della vita. Se noi adoriamo messaggiare, infatti, i ragazzini amano parlare al telefono; se noi adoriamo facebook e twitter, loro preferiscono le videochat dove possono guardarsi in faccia. E laddove noi vogliamo le vacanze mordi e fuggi, possibilmente schizzando su e giù per l’Europa in aereo, i giovanissimi-ssimi amano moltissimo il treno. Si immaginano in giro per il continente sulle ferrovie, guardando i paesaggi che scorrono dolci fuori dai vetri. Basta con la fretta dei nonni, o con lo stress dei padri, loro vogliono goderselo, il viaggio. E proprio a loro sta cominciando a pensare l’industria turistica del presente. EXPEDIA  – il noto sito di viaggi, prenotazioni e sistemazioni per viaggiatori, nato negli USA nel 2001-  ha infatti lanciato l’idea dell’acquisto di biglietti ferroviari comunitario, ovvero disponibile alle stesse condizioni in tutta Europa. Un esempio che potrebbe presto essere seguito da altre piattaforme di viaggi e turismo, pensiamo solo a Trivago o a Momondo. E le ferrovie, che si credevano superate e defunte, rialzano la cresta. Infatti l’Europa rilancia la TAV che a questo punto non è più un capriccio ma … “s’ha da fare”.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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