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Catania vi aspetta per festeggiare Sant’Agata

PHOTOS  BY TONY PAVONE ( https://www.facebook.com/antonino.pavone  )   (C)

Se non avete da fare, nel fine settimana tra il 3 e il 5 febbraio, prenotate una breve vacanza a Catania e prendete parte alla Festa di Sant’Agata, una delle celebrazioni religiose più lunghe e magiche del mondo! Non è solo la durata (tre giorni pieni!) quello che rende questo evento unico, ma anche il fatto che una città intera … una grande città, non un paesino … si ferma completamente per dedicarsi alla propria santa protettrice.

Tre giorni di festa continua

Sant’Agata pare fosse proprio una giovane cristiana catanese che, sfuggita a un matrimonio che non voleva, predicò senza paura il Verbo di Cristo e per questo venne torturata (le furono strappati i seni) e infine uccisa, dicono le cronache, il 5 febbraio dell’anno 251. Da allora, decine di miracoli sono stati a lei attribuiti e la città di Catania, che è cresciuta e si è ingrandita intorno al suo mito, le è tutt’ora molto fedele al punto da dimenticare anche lavoro e guadagni per diventare, per tre giorni, testimone di fede e di folklore. La festa comincia il 3 febbraio sera, con “I fochi d’a sira o tri” (i fuochi d’artificio della sera del tre) che si svolgono nella suggestiva Piazza Duomo, a ritmo di musica, con colori e giochi esplosivi di rara bellezza. Il 4 febbraio pomeriggio, il carro argentato che trasporta il busto reliquiario di Sant’Agata viene portato in processione per un primo giro (il “giro esterno”) del centro storico catanese. Il giro termina a volte a notte fonda, a volte anche al mattino del 5. Ma si deve recuperare in fretta perché il 5 pomeriggio inizia la vera festa, col “giro interno” che segue le tre vie principali della città. Molto suggestivi i “fuochi del Borgo” (in piazza Cavour), la salita di Via di Sangiuliano (che un tempo avveniva a ora di cena, ma negli anni si è sempre più spostata nella notte) e il Canto delle Monache di Via Crociferi che un tempo avveniva alle prime luci dell’alba.

Dove alloggiare per godersi la processione

Oggi la festa ha spaccato ogni limite di tempo e di resistenza e molti punti salienti della processione (come appunto il canto delle monache) hanno luogo in piena mattina del giorno successivo, il 6 febbraio, con rientro addirittura dopo il pranzo del 6 ! Se volete ammirare questa fantastica festa di popolo, con migliaia di devoti vestiti di bianco che tirano il carro votivo grazie a funi lunghe diversi metri, con le enormi candele portate a spalla mentre sono accese, con i bivacchi notturni tra gente che piange e che grida “Cittadini, siamo tutti devoti tutti?? Viva Sant’Agata!”  vi consigliamo di alloggiare presso strutture lungo il percorso della processione (Via Etnea, Via Sangiuliano, Piazza Duomo) come Casa Provenza, Sangiuliano114, Catania Etnea B&B, San Demetrio, Hotel Centrale. Catania è ben servita dal vicino aeroporto, dalla stazione ferroviaria a poca distanza dal centro storico e dalle stazioni degli autobus a lunga percorrenza che si trovano vicino la stazione ferroviaria. Nessun problema di collegamento, ma evitare di arrivare PROPRIO nei tre giorni della festa se volete evitare ritardi! (si ringrazia per le foto Tony Pavone —all rights reserved)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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